Lo “stile juve” si impara dalle giovanili

Commentare a mente fredda una gara come il derby primavera di oggi non è affatto semplice, perché anche a livello giovanile il derby è  una partita che va al di la di qualsiasi logica, dove i valori tecnici spesso si equivalgono e prevalgono il cuore, la convinzione, la cattiveria sportiva e la voglia di vincere… Una partita che anche in un campionato giovanile, i giocatori vivono in maniera differente rispetto alle altre, soprattutto per la cornice di pubblico che li circonda, dove forse per l’unica volta in tutto l’anno le tribune sono stracolme di tifosi in festa, con sciarpe, bandiere, cori e coreografie; un po’ un anticipo di quello che accadrà loro quando “saranno grandi” e calcheranno i campi della serie A, serie B o Lega Pro.

La gara di ieri pomeriggio non ha fatto eccezione, il campo del Don Mosso di Venaria era stracolmo di persone di fede granata e bianconera che hanno voluto vivere l’emozione di un derby, con una settimana di anticipo rispetto a quello dei grandi. La gara, non ha di certo deluso le aspettative del pubblico presente, giocata a viso aperto dalle due formazioni e con la tensione sportiva tipica di una vera stracittadina. Il Torino, sin dal primo tempo, sembra aver le redini della gara in mano e va vicino alla rete per ben tre volte prima della pausa, dimostrando di avere qualcosa in più rispetto agli avversari.

gobbi

La ripresa vede finalmente la squadra di Moreno Longo andare in vantaggio prima con Ientile al 6′, abile a girare in porta di testa un perfetto tiro dalla bandierina di Gyasi, e siglare tre minuti  dopo il raddoppio con Aramu, servito ancora una volta da Gyasi vero assist-man del match. Il doppio vantaggio non è altro che la legittimazione di un predominio granata iniziato già nel primo tempo che ha annichilito gli avversari che poco hanno potuto contro la squadra di Longo. Il 2-0 sembra l’inizio dell’apoteosi, di una gara controllata dal Torino sin dal primo minuto, col pubblico granata già in festa e i bianconeri impotenti di fronte ad un avversario troppo superiore fin dall’inizio.

Ma gli ultimi cinque minuti di gara regalano ai presenti un finale di passione non adatto ai deboli di cuore, con la Juventus che accorcia le distanze al 42′ grazie ad una rete di Marzou che festeggia la marcatura andando sotto la tribuna che ospitava i tifosi granata, portandosi il dito al naso per zittirli, quasi deridendoli. Ma ancor peggio accade due minuti dopo quando Ceria trova l’insperato pareggio, festeggiato correndo sotto i sostenitori granata col dito medio alzato verso di loro in segno di sfida, prima di dirigersi verso la propria panchina dove, corna scimmiottate alla Maresca e gestacci verso gli avversari non sono mancati per celebrare un risultato insperato.

Non pago dello spettacolo indecoroso appena offerto, il bianconero Untersee alla ripresa del gioco, in pieno recupero, si rende protagonista di un fallo assurdo da dietro a tranciare le gambe di un avversario, guadagnandosi una sacrosanta espulsione. Sulla punizione che ne consegue, la giustizia divina fa il suo corso e un uscita a farfalle del portiere bianconero, consente a Sparacello di insaccare di testa la rete del 3-2 che riporta di nuovo i granata in paradiso. La gara termina coi festeggiamenti di Longo e dei suoi ragazzi che ignorano completamente gli avversari per ricevere il bagno di folla dei propri sostenitori in tripudio.

I bianconeri escono a testa bassa da una gara che li ha visti protagonisti in negativo di una partita giocata sottotono, ma soprattutto di gesti a dir poco antisportivi verso il pubblico e gli avversari, dimostrando che il millantato “stile juve” sembrerebbe non appartenergli. Qualcuno li giustificherà dicendo “son ragazzi…”, ma è proprio a quell’etá che i loro maestri dovrebbero insegnargli i valori della lealtà sportiva e del rispetto del pubblico e dei loro avversari, cosa che oggi non si è proprio vista, perché alzare il dito medio verso i sostenitori di casa, significa aizzare gli animi, dimostrando poca maturità, e la classica supponenza di chi già si sente arrivato.

Gesti di questo genere andrebbero stigmatizzati dalla società Juventus, che dovrebbe prendere le distanze da tali atteggiamenti ed adottare dei seri provvedimenti disciplinari nei confronti dei due sbarbatelli, che a 18 anni si sono permessi di insultare e deridere il pubblico avversario, per insegnar loro cosa significhi essere sportivi, anche quando si perde.

Non si stupiscano poi i bianconeri se risultano antipatici in ogni stadio che li ospita, e non s’illudano che questo accada solamente “perché vincono” come disse Antonio Conte lo scorso anno, perché son proprio questi comportamenti che rendono una squadra antipatica agli occhi degli avversari, anche quando non vince. Se questo è lo “stile Juve”…

 

Comments

  1. Corrado says

    Vorrei fare alcune precisazioni all’articolo.
    Ero presente in tribuna, da bianconero e sono stato ripetutamente e pesantemente insultato dal pubblico granata al momento del pareggio della Juve perchè ho “osato” esultare (civilmente)! Non vi dico cosa è stato detto ai ragazzi in campo che hanno risposto zittendo con il dito indice (non medio!) sulle labbra, che il “fazioso” Omar Cecchelani si riguardi le immagini. La Juventus (mio figlio è il sesto anno che gioca nelle giovanili) è sempre intervenuta nelle intemperanze e esagerazioni del pubblico presente alle gare delle giovanili a Vinovo, riprendendo e se il caso, allontanando gli esagitati dagli spalti. Io ho degli amici tra i padri dei giocatori granata ed ho sempre guardato di fianco a loro, con sana rivalità e rispetto reciproco i derby delle givanili, ma ieri c’erano veramente tantissimi maleducati e violenti non-tifosi tra le file dei granata!
    Il signor Cecchelani invece che far tanto il moralista e parlare di stile dovrebbe venire in tribuna, o se presente, dovrebbe aprire le orecchie ed ascoltare bene il “rispetto” portato dalla maggior parte del pubblico granata ai ragazzi in campo! Con tutto quello che gli è stato detto sono stati bravissimi a trattenersi e a limitarsi ad azzittire un pubblico che, salvo una minoranza di persone corrette e civili che stimo, meriterebbe di restare a casa! Cerca signor Cecchelani di restare sereno, imparziale e soprattutto obiettivo se vuoi essere serio e credibile nei tuoi commenti.

    • Omar Cecchelani says

      Signor Corrado, non ero presente stavolta in tribuna, ma per esempio lo scorso anno quando vinceste 1-0 ero presente a Vinovo (per ricordarle la partita era quella in cui ne Toro giocava Santana), e non mi risulta che fossimo propriamente a catechismo, e nemmeno che sia intervenuto nessuno a zittire i fischi ed insulti ai giocatori granata.

      Il fatto che sugli spalti, in uno stadio o nei campetti, il pubblico urli o dica cose poco carine a giocatori ed arbitri, non deve diventare un pretesto per i giocatori per potersi permettere di reagire in quel modo. Tutto li, non è questione di fare il moralista, che tra l’altro non sono, ma di sottolineare dei comportamenti a mio avviso esagerati.

      • Corrado says

        E’ vero in quella partita nessuno intervenne.
        Non credo che azzittire il pubblico che ti insulta in massa sia un comportamento esagerato; cosa per altro fatta in più occasioni anche dai granata e da giocatori professionisti di serie A senza che nessuno si scandalizzi.
        Per dovere di cronaca di solito la società multa i giocatori che tengono questo tipo di comportamenti.
        Ritengo comunque che il vero problema, soprattutto in Italia, sia il comportamento del pubblico in generale quando diventa particolarmente irrispettoso e maleducato tale da esasperare gli animi in campo. Queste cose dovete scrivere e spingere per allontanare anche i più violenti dalle tribune, e vedrai che di conseguenza miglioreranno anche i comportamenti in campo.
        Evidenzio anche che uno come Longo, che stimo moltissimo sia come persona che come allenatore, poteva risparmiarsi la richiesta ai suoi ragazzi di non abbracciare in campo gli avversari anche se amici!!!?
        Giocate con agonismo e competizione ma a fine partita abbracciatevi pure se avete giocato correttamente, in fondo, appunto, è soltanto un gioco e l’amicizia e la lealtà, a prescindere dal colore delle maglie, sono cose più importanti, dovrebbe capirlo anche Longo…

        • Juventino col Papillon says

          Purtroppo alcuni Tifosi sono davvero Malati, e certe emozioni se le precludono. Ci piacerebbe, un giorno non lontano, guardare le partite vicino a Tifosi Granata con Testa.

          Longo, poteva risparmiarsela.

  2. Emiliano Lemma says

    E’ difficile, quando si parla di episodi del genere, riuscire a non parlare per partito preso: tifosi e opinionisti del Toro criticano atteggiamenti del genere quando fatti da giocatori della Juve e viceversa. Secondo me bisognerebbe stigmatizzare certi gesti a prescindere (però mi fa strano che se ne parli quando a farlo sono dei ragazzini e non i campioni, però è vero che i ragazzi andrebbero educati al rispetto verso i tifosi avversari) e parlare con maggior enfasi di come sia pericoloso seguire le partite in certi stadi (o campi) da tifoso avversario. Di questo si parla poco.
    Infine, nota polemicamente faziosa, devo dire a Corrado che per i tifosi del Toro, che si dividono su tutto (da Cairo a Ventura passando per Bianchi e gli altri giocatori), fino a picchiarsi durante gli allenamenti (ovviamente episodio sporadico), ma se c’è da parlare male della Juve allora si uniscono. Lo dimostra il successo di questo articolo…Funziona così

  3. Andrea says

    Certo che sentirsi dare delle lezioni di moralità dai gobbi è realmente senza senso!!! La giuve ha una storia costellata di furti e malefatte, un bel tacer non fu mai scritto. E Longo ha fatto solo bene a dire ai suoi di non abbracciare gli avversari, altrimenti quale detersivo si sarebbe dovuto usare per togliere la puzza indelebile dalle nostre maglie. Imparate ad essere onesti, liberate ‘sta povera città dalla maFiat che la domina e la soggioga, poi ne riparleremo. Buffoni!

    • admin says

      Pubblichiamo volentieri questo post nonostante sia di livello evidentemente infimo, proprio perchè dimostra qual’è il tipo di tifoso che rovina il calcio. Giuve, Gobbi, maFiat, puzza, buffoni…parole che qualificano il livello dell’autore.

      • Andrea says

        Beh, sinceramente il “livello”, sta altrove, dov’è l’infimo? Gobbi? Beh, che la juve di “goeba” non è un insulto è un nomignolo che esiste da decenni; ho scritto “giuve”? Abbiate pazienza, si fa fatica a scrivere una parola così infima; Che il granata (o meglio granatismo) non si sposi con il bianconero è risaputo, non me ne vergogno affatto, anzi. Per quanto riguarda la “maFiat” di argomenti se ne possono portare migliaia, partiamo dall’ultimo? Area Continassa – Stadio Filadelfia………..
        Evitiamo di classificare le persone da un commento scritto in forma ironica, utilizzando il linguaggio dello sfottò, non volgare; piuttosto si evidenzi che la prosopopea di chi veste certi “non” colori, sfocia sempre di più nella maleducazione e nella tracotanza data dal sentirsi forti, in quanto protetti dal sistema, e non per meriti sportivi.
        Cordiali saluti

      • Andrea says

        Sì? Bene, continuate a cantarvela e suonarvela… Speriamo che prima o poi vi si aprano gli occhi, in quella povera città che è l’emblema del decadimento di questo paese, grazie a chi si crede padrone di tutto e di tutti…
        Le foto pubblicate sopra sono un esempio eclatante sullo stile juve, invece, complimenti Corrado.

        • Wvecchiocuore says

          Caro Andrea, da tifoso del Torino calcio, devo ammettere che hai esagerato. Non so quale fossela tua intenzione, ma eviterei di fare la parte della vittima. Il toro non é l’acqua santa e la juve non é il diavolo. Cerchiamo di essere sinceri.Purtroppo che sia bianconera o granata la maglia gli insulti ci saranno sempre, questo é un problema del calcio in generale che istiga all’odio soprattutto in italia. Ti inviterei ad abbassare il tono andrea perché se davvero ció che hai detto é quello che pensi, il vero tifoso granata si vergogna di te. impara ad essere tifoso. un saluto agli amici juventini!!!!!e spero che possiate vincere lo scudetto per ribadire la supremazia calcistica piemontese ma in cambio lasciateci il derbi! vi pregoooo pleaseeeee

          • Juventino col Papillon says

            Esistono Granata di Buon Senso, e non sai quanto piacere mi faccia leggere questo tuo commento, Wvecchiocuore.

            Un elogio alla tua sportività.

            In quanto ad @Andrea volevo solo fare una precisazione. Per parlare così della città di Torino, le ipotesi di accanimento sono tre:

            - non abiti a Torino
            - sei troppo vecchio per viverti la città e ricordi ancora quella di qualche decennio fa
            - sei frustrato

            Un saluto ai Tifosi Granata, ma di quelli seri!

  4. Emiliano Lemma says

    A prescindere dall’attacco personale mio nei confronti dell’autore, per ovvi motivi di “faziosità” reciproche, devo dire, parlando seriamente, che è giusto condannare gesti come quelli dei giocatori della Juve. Hanno sbagliato e la Juventus dovrebbe punirli. Quindi, l’articolo è corretto ed è stato doveroso da parte di Omar scriverlo.
    Il finale, però, ricorre ai soliti mezzucci, quelli della polemica fine a se stessa, con allusioni antipatiche che a me piacerebbe tanto non ci fossero in questo blog poichè lo sfottò è doveroso, la battuta è legittima ma la provocazione da tifoso becero non mi piace. Anche perchè, alla fine, porta a ospitare commenti come quello di Andrea, che sono certo anche l’autore dell’articolo non approva.

  5. mimmo says

    Vedo che a Torino l’acredine tra Toro e Juve è sempre ad alti livelli. Non approvo i toni di Andrea, ma i contenuti sì. Non c’è bisogno di nascondersi dietro ad un dito. Devo dire che ho visto ieri sera il servizio filmato su SportItalia e i giocatori bianconeri sono risultati veramente inguardabili, l’esultanza non sanno cosa sia. Tra l’altro l’aver recuperato dallo 0-2 avrebbe dovuto galvanizzarli fino a fargli sfiorare la vittoria, invece la caduta di stile e il nervosismo espresso gli ha fatto perdere il lume della ragione. Se c’è una giustizia sportiva, Untersee merita 3 giornate di squalifica per l’entrata da tergo mirata solo a far male all’avversario.

  6. luigi says

    io seguo le partite dal 1948 vorrei soltanto dire una cosa, in ogni stadio che sono stato non o mai sentito i tifosi di qualunque squadra dire, chi non salta e un granata o un milanista oqualunque altra squadra, ma solo chi non salta n bianconero è. Tutto questo perchè a loro tutto e dovuto.Se cosa e stato fatto al TORO nelle partite contro Atalanta o Milan fosse fatto alla Juve ne palerebbe anche il PAPA ciao a tutti,

  7. Juventino col Papillon says

    Ciao Faziosi!

    Articolo interessante e molto limpido nei dettagli. Se posso esprimere la mia opinione, temo si sia un attimo esasperato il tutto. E lo dico cercando di estrapolare il singolo fotogramma dal contesto Derby e dai relativi cori che potrebbero aver surriscaldato la partita. Se a questo ci si aggiunge l’adrenalina del ribaltamento del risultato proprio in extremis, è facile, soprattutto per un ragazzo, perdere la testa.

    Ma per me il focus non è questo.

    Nel dettaglio:

    - non condannerei assolutamente il gesto delle corna, inteso come semplice sfottò. Ritengo che alcuni Torinisti dovrebbero smetterla di essere così permalosi.

    - il gesto dell’indice sulle labbra non mi sembra così grave, ma poteva essere tranquillamente evitato. Ma in ogni caso tollerabile anche questo.

    - il dito medio, invece, è da TOLLERANZA ZERO. Per me significa multa ed annessa non convocazione fino a quando non sarebbero arrivate le scuse ufficiali nella sede del Toro.

    Questo il mio pensiero…

  8. andrea says

    carissimo corrado & co andrete anche a vedere le partitre ma di “sport” non ne capite nulla …. allo stadio e nei campi di gioco dilettantistici tutti i giocatori sono presi di mira e a volte insultati pesantemente ma non è un pretesto per prendersela con i ” tifosi ” … perchè allora nessuno giocherebbe più a pallone ma sarebbe un gioco di signorine perchè nessuno accetta pressioni esterne …la partita si gioca in campo e non fuori e non tutti possono permettersi di uscire dal campo come quell ipocrita di boateng …il giocatore prima pensi a se stesso che dell’esterno ci penserà qualcun’altro quindi finiamola … i comportamenti di una squadra ed umani si vedono in questi gesti … ed il colore della maglia non centra ! e chi la pensa diversamente è un ipocrita…

Trackbacks

  1. [...] Una decisione incredibile ed inspiegabile quella di De Marco che penalizza oltremisura il Chievo che subisce un quarto d’ora dopo anche la beffa dell’autorete di Bernardini che regala tre punti immeritati ai bianconeri. Ma è a fine partita che accade l’incredibile, con il presidente Campedelli che al posto di reagire male al clamoroso torto appena subito si reca verso l’assistente incriminato (signor Prete), non per inveirgli  contro la sua rabbia, ma per confortarlo per il grossolano errore di cui si è reso protagonista a inizio secondo tempo. Gli fa eco in conferenza stampa il suo mister Sannino che alle provocazioni dei giornalisti che lo hanno tempestato di domande circa il goal annullato, ha sempre dribblato, parlando esclusivamente della partita. Un comportamento quello dei clivensi da prendere come esempio per tutti, per lealtà sportiva, correttezza e serenità, altro che “lo stile Juve“. [...]

Rispondi a andrea Annulla risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>