Beppe Bergomi e la caricatura di una voce tecnica

Ho sempre ritenuto che non siano i commentatori, i giornalisti o le voci “tecniche” ad influire sul risultato finale di una partita. Ultimamente ho maturato un’idea un po’ differente, poichè quando ti accorgi di quante persone vengano influenzate nel loro modo di interpretare una partita a seconda di quanto si ascolta (o si legge), allora comprendi come tanto ininfluenti questi commenti non siano. Anche perchè avere un commento che si vuole imparziale e al di sopra delle parti ed invece non lo è affatto, rappresenta soltanto il culmine di una pressione mediatica che può non solo far cadere una panchina o far credere che una gara sia stata condizionata dall’arbitraggio ma anche portare a decisioni potenzialmente devastanti per le società di calcio.

Il discorso sarebbe lungo e fuorviante, qui basti ricordare non solo calciopoli (favorita e cavalcata da alcuni organi di stampa chiaramente non imparziali, come la Gazzetta dello Sport), che ancora oggi genera tanti commenti frutto dell’ignoranza (vera o di comodo) dei fatti, come ben ha dimostrato Ilaria d’Amico il 10 novembre 2013, quando, subito dopo Juventus – Napoli, ha fatto una battuta relativa agli arbitri chiusi nello spogliatoio, riferendosi al famoso episodio riguardante Moggi e Paparesta, che in realtà non è mai accaduto, ma anche i fallimenti di Torino, Napoli e Fiorentina per le stesse motivazioni per le quali, invece, sono state salvate la Roma e la Lazio.

Purtroppo la disinformazione ormai sistematica perpetrata da tutti i media sportivi italiani non fa che accentuare una situazione di odio e violenza sia verbale che fisica che inquina in modo irreparabile il calcio italiano.

mexesDetto ciò, ritengo Beppe Bergomi una persona simpatica ed anche competente. E’ stato un ottimo giocatore, Campione del Mondo a soli 18 anni in una formazione piena di fenomeni; una voce alla quale ci siamo un po’ tutti affezionati dal 2006, quando con Caressa diede vita ad una serie di telecronache passate alla storia durante i mondiali di Germania vinti dall’Italia. La sua frase: andiamo a Berlino, Fabio, l’abbiamo portata nel cuore un po’ tutti, ammettiamolo.

Ha iniziato a fare il commentatore a SKY praticamente non appena ha appeso le scarpette al chiodo, dopo una lunghissima carriera nell’Inter. Inizialmente è parso da subito uno dei più bravi: preparato, sereno nei giudizi, capace di dissimulare piuttosto bene le proprie passioni e i propri sentimenti sportivi. Poi, però, è iniziata una degenerazione che ormai ha dell’imbarazzante.

Bergomi è stato uno dei giocatori più in vista, secondo solo forse a Zanetti, dell’era Moratti, soprattutto della prima, quella più ridicola e perdente, quella degli allenatori cambiati in quantità industriale e delle camionate di giocatori acquistati ogni anno senza alcun criterio logico. Bergomi si è anche guadagnato, suo malgrado, un posto nell’11 più forte dell’era Moratti, stilata proprio dall’ormai ex proprietario dell’Inter.

La sua repulsione verso la Juventus è, pertanto, del tutto naturale. Quei cattivoni della Juve che vincevano pur senza che la pur ricca proprietà mettesse una lira, quando Moratti, pur spendendo centinaia di milioni non riusciva a ottenere altro che qualche coppetta di consolazione. Poi giustizia, secondo gli interisti, è stata fatta e tutti si sono rasserenati. L’Inter ha realizzato il triplete, ha vinto 4 scudetti più 1 (vinto dalla Juve ma assegnato all’Inter, arrivata terza sul campo) e senza Moggi & C. la Juve non avrebbe più vinto nè rubato.

top-11-morattiInvece sappiamo tutti cosa è accaduto e cosa sta accadendo e il risentimento verso il nemico bianconero, inevitabilmente, con l’Inter passata nelle mani di un magnate indonesiano dopo che Moratti ha quasi finito gli sghei e una squadra che con Stramaccioni ha raccolto la peggior figura degli ultimi 50 anni, seconda solo a quella del famoso 5 maggio 2002, non ha fatto altro che accentuarsi.

Queste sono cose che fanno arrabbiare anche perchè non trovano motivazioni nè spiegazioni sensate. Sarà oggi Marotta ad essere diventato cattivo e perfido come Moggi? Uhm, difficile. Sarà Paratici diventato scaltro come Bettega? Sarà, ancora, il buon Andrea Agnelli, a soli 37 anni divenuto un emulo di Giraudo? E’ dura, c’è da farsi il fegato amaro.

E così anche un moderato come Bergomi inizia ad andare alla deriva. Assegnato quasi sempre ai big match di Serie A finisce, per conseguenza diretta inevitabile, a commentare quasi sempre la Juve. E se una volta cercava di contenere le proprie convinzioni, motivando in modo coerente eventuali commenti non proprio azzeccati, oggi il caro Beppe sembra uno di quei vecchietti che per decenni ha dissimulato il proprio credo che poi ad un certo punto, esausto, decide di lasciarsi andare ed esternare, finalmente, il proprio pensiero senza alcun filtro e freno inibitorio.

Negli ultimi mesi Bergomi ha commesso una serie di gaffe senza precedenti. Durante la supercoppa italiana non ha fatto in tempo a recitare il de profundis per la manovra della Juve “che è ferma, sulle gambe, non riesce più a sfondare“, che è arrivata la rete della Juve.

Quando, nel corso dell’ultimo Juventus – Milan, Mexes ha colpito con un pugno Chiellini, il dialogo tra Caressa e il nostro Bergomi è stato più comico che patetico. Lo riportiamo per intero:

Bergomi: “Forse l’ha provocato Chiellini Fabio”.

rivedono l’azione:
Caressa: “No, non c’è provocazione”.
Bergomi: “Sì, ma magari prima Chiellini… ha fatto qualcosa”.
Caressa: “Gli ha dato un pugno… è rigore ed espulsione”.
Bergomi: “Sì, ma gliel’ha dato sulla spalla Fabio”

Nel corso della gara tra Juventus e Napoli Bergomi ha sostenuto senza sé e senza ma che il gol di Llorente fosse in chiara posizione irregolare (e lo era, ma di chiaro c’era ben poco); poi ha ritenuto addirittura da rigore la protezione dell’uscita di Buffon da parte di Bonucci (“commette fallo, non può mettersi lì, poi Buffon perde anche la palla”) ed ha giudicato come lampante la simulazione di Tevez su un fallo talmente evidente da non meritare neanche un vero e proprio replay.

Il tutto, va detto, commentato con una voce amareggiata e trattenuta, come se fosse sempre lì lì per urlare qualche insulto ai gobbi che rubano, come fosse un Pelegatti qualunque.

Che ti succede, Zio Beppe? Ma, soprattutto, perchè chi ha il potere di decidere chi deve commentare cosa, assegna sempre Bergomi alle partite della Juve? Non può, il Signor Bergomi, limitarsi a commentare quelle gare in cui la sua capacità di giudizio non è influenzata negativamente da quel sentimento che coglie in modo quasi ossessivo negli ultimi tre anni, commentatori, opinionisti, giornalisti e vip di vario genere e che viene comunemente definito come rosicamento?

Comments

  1. diego says

    Bravo Emi giusta considerazione, ma che vuoi pretendere quando metà delle tv è in mano a Berlusconi e la Rai piena di cronisti romani,napoletani e milanesi?

  2. Massimiliano says

    uhe uhe uheee piangi gobbetto piangi che sono tutti contro la tua giuve…poverini che gomplotto! Fate una bella cosa, dite al vostro presidentissimo di iscrivervi ad un altro campionato, spagnolo, tedesco oppure inglese, vedrete che la non vi maltratterà nessuno…perchè ovviamente non è vero che una partita si e una partita no, nel campiponato italiano, vi permettono di fare almeno un gol in fuorigioco? Noooo siamo noi rosiconi che stiamo tramando contro la giuve per distruggere quella fama di soceità pulita che ha vinto sempre onestamente senza macchia e senza non scheletri ma ossari nell’armadio…bravo convincitene pure…tu non sei fazioso, sei semplicemente intellettualmente disonesto perchè al pari dei tuoi amci giuventini mistifichi sempre e comunque la realtà, vivete in un modo parallelo dove se vincete con palesi favori arbitrali sostente che non è vero al massimo è ininfluente perchè “..la giuve è la giuve e avrebbe vinto gomunque…” se se e intato…giù a rubare partita dopo partita per portare a casa l’ennesimo scudetto gentilmente regalato dalla lega italiana.
    Festeggiate gobbi festeggiate.

    Saluti.

    Massimiliano
    p.s.
    Forza Toro Sempre!

      • Massimiliano says

        Invece i tuoi post da piagnone sono da Pulizer vero? Certamente!
        Quindi oltre che mistificatore sei anche presuntuoso?!
        Ma fammi il piacere ed impara a stare al gioco che tu ed Omar avete messo in pista…otherwise…chiudi il blog…

        Saluti.

        Massimiliano

        p.s.
        Se mi dai un tuo recapito ti spedisco un pacco da 1000 fazzolettini di carta…per le lacrime.

        • Emiliano Lemma says

          Sai qual’è la differenza? E’ che i miei post, pur non avendo alcuna pretesa di ricevere premi o elogi di alcun tipo, sono argomentati e scritti in modo abbastanza corretto mentre i tuoi commenti… beh, giuve, gomblotto, gobbetto… ma come scrivi? Ma come parli? Le parole sono importanti! Già, chissà se sei in grado di cogliere la citazione. Grazie per i fazzoletti, son sempre utili.

          • Massimiliano says

            A certi post, i tuoi, scritti in stile “Aldo Biscardi”…Glamoroso Gomplottoooo Gontro la Gggiuveeee..Berfino Bepppe Bbergomi gggrande gamBione gritiga la gggrande gggiuve….ma gome si bermette?!?
            Si può solo rispondere nel medesimo stile…saluti…non so se te ne sei accorto ma ti va a fuco la coda.

            Massimiliano

    • Lucaboo2 (GLMDJ) says

      Già il fatto che il commento contenga strafalcioni che nemmeno i bambini di prima elementare la dice lunga sullo spessore dell’autore… Poi il fatto che un tifoso della seconda squadra di Torino senta il “bisogno” per non dire la “missione” di venire qui a scrivere simili vaneggiamenti come fossero la verità rivelata, beh…

    • Amojuve1897 says

      Eccho uno che la sa lungha. Ma fammi il piacere. L’ultimo campionato il tuo Toro l’ha vinto quando tu non eri ancora natto! Vai a vare qualcosa di buono che qui ci pensiamo da soli a risolvere i problemi. L’invidia e una cosa brutta eh?

    • MANISCALCO GIUSEPPE says

      6 SOLO 1 TIFOSO DELLA 2 SQUADRA DI TORINO CIOE’ IL TORO, VIVRETE SOLO DI RICORDI DEL GRANDE TORINO, NN SO’ QUANTI ANNI HAI E’ NN VOGLIO SAPERLO , MA LO PENSI CHE INVECCHIERAI NN VINCENDO MAI NULLA , SIETE INVIDIOSI DELLA JUVENTUS XKE’ NOI VINCIAMO E’ VOI GUARDATE VINCERE HAAHHAHAHHAHAHHHAHAAHH

  3. Luckigno says

    Domenica sera l’ho trovato davvero imbarazzante.
    Dice il contrario di quello che accade sul campo.
    Come spiegazione sono disposto a darmi che non capisce nulla di pallone pur avendoci giocato. Mi pare meno inquietante del commento fazioso ed ignobile, ripeto ignobile che registriamo durante le partite della Juventus.
    Io dico che si possa sollecitare un cambio. Stiamo meglio tutti, anche lui soprattutto a non vedere più questa bestia bianconera.

  4. Julius says

    Povero interista…non credevi che la illusione morattica si sarebbe dissolta come la neve evanescente che ricoprì lo smokin della sig.na Materassi??…eppur è successo e t’ha sconvolto…il caso di zio Beppino è emblematico…secondo teorie accreditate-ma non confermate-sembra che la demenza sia originabile da un eccessivo uso-che diviene abuso-del cervello che assottiglia la struttura corticale…io non ci credo, ma Zio beppuccio mi fa sorger un dubbio…non è che l’enfant prodige di trentun anni fa si sia accecato, come un novel ciclope, da solo??…è chi è stato???….ma nessuno…trattasi di caso di Alzheimer-calcistico-conclamato….saluti

  5. Marco Sensi says

    Bhe, che dire, bel pezzo, son cose che si dicono da un po’, e trovo importante non smettere di ripeterle, perchè l’ossessiva ripetizione delle bugie altrui ha generato Farsopoli, quindi ora è il caso di difendersi, non stando mai zitti, e mal sopporto gli stessi Juventini che invocano un non meglio precisato “stile Juve” per dire che “noi non diciamo nulla, noi vinciamo”. Vero, noi vinciamo, però parliamo anche, che è meglio, stare in silenzio fa sembrare gli “aggressori mediatici” nella ragione e nel giusto. E’ un po’ come coi cani, vi è mai successo? Se un cane vi si avvicina ringhioso (escluderei i pitbull o i rottweiler, per ovvie ragioni) la mossa migliore non è indietreggiare o fuggire, la mossa migliore è restare fermi, anzi proporsi verso la bestia, mostrandosi sicuri, nel 99% dei casi, indietreggerà perchè la bestia è bestia e reagisce all’ambiente, non è che abbia particolari strategie sue. Ecco le bestie anti-juventine (questo me lo passerai, non è mica un insulto) passano il tempo a “rosikare” e questo li trasforma in bestie rabbiose, assetate di odio, provate voi a rosikare per una vita, è una cosa che logora dentro, che trasforma, e trovo lampante il caso, ben descritto e analizzato qui (a proposito, a me piace come scrivi, per quel che vale) di Bergomi, ormai ridotto a “Suri” non commestibile, a invertebrato idrocefalo rosicante. Unico appunto che mi sento di aggiungere è: Bergomi, in tutta onestà, di calcio, a livello di commentatore non ha MAI capito gran che, oggidì senza dubbio rosika mooooooooolto di più.
    PS se volete avere sotto mano (magari per motivi scientifici) altri casi di rosikamenti loggoranti basta vedere i buoi granata, in blocco, da sempre, ne conosco uno, 45enne, che sciorina a memoria la formazione dell’Amburgo che battè la Juventus in finale coppa campioni del 83, voglio dire, devi essere un bel perdente dentro per impararti a memoria la formazione di una squadra della quale non te ne può fregare di meno solo perchè è “la cosa più vicina alla gioia” che tu abbia mai conosciuto, no? ciao ;)

  6. GUARINO says

    Bongiorno a tutti
    Io sto in Francia, e sono Juventino da sempre e sono contento di guardare la mia squadra su i canale Francese perche i commentatori rispettono le 2 squadre, e vi capisco quando rabbia avete perche in Italia i telecronisti sono tutti tifosi e brutta cosi.
    Vi saluti e FORZA JUVE

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  1. [...] Beppe Bergomi, al quale ho dedicato un post ieri, che oltre ad essere chiaramente amareggiato per l’ennesima delusione che gli ha [...]

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