Padelli ha fallito, pronto Gomys?

Tra gli uomini più chiacchierati del Torino attuale, oltre a Cerci e D’Ambrosio, vi è sicuramente, suo malgrado, Daniele Padelli. Arrivato al Torino come primo acquisto del mercato faraonico di quest’estate, ovviamente a parametro zero, doveva essere un discreto secondo portiere, dietro a quello che per logica avrebbe dovuto diventare il sostituto di Gillet, implicato e poi squalificato 3 anni per il calcioscommesse. Per tutta l’estate i tifosi del Torino, la maggior parte consapevoli che l’ex Udinese non potesse partire titolare, hanno aspettato ansiosamente che uno tra Pegolo, Amelia o Viviano, firmasse finalmente il contratto che avrebbe dato alla squadra un vero portiere, perché con il curriculum di Padelli (che riportiamo nell’immagine qui sotto), era impensabile vedergli affidare le chiavi della porta granata, con solo 9 presenze nella massima serie in dieci anni di carriera.

I segnali che però trapelavano dai ritiri estivi, tramite alcuni siti granata, forse troppo vicini alla società, sembravano lasciar presagire che Padelli potesse proprio diventare il titolare, agevolato anche dalle amichevoli estive, organizzate a DOC, per non far preoccupare nessuno, contro formazioni di categorie inferiori, in cui il portiere avrà ricevuto forse cinque tiri in porta in tutto il precampionato, riuscendo comunque ad incassare qualche goal.

Fino all’ultimo secondo del mercato estivo, ovvero le 23 del 2 settembre, tutti si sono augurati che la scellerata idea di non tesserare un altro portiere potesse non concretizzarsi, ed infatti quel gran genio del Petrachi all’ultimo minuto, riuscì, pescando ancora una volta dal mercato degli svincolati, ad assicurarsi il portiere che tutti aspettavano, ovvero Tommaso Berni. Ops, forse non era proprio un estremo difensore con sole 9 presenze in serie A in 13 anni di carriera, che tutti si auspicavano, ma serviva assolutamente un terzo portiere, l’ennesimo colpo low-cost del mercato stellare granata, e Tommaso Berni era la figura ideale per completare un puzzle di portieri a basso costo, da fare invidia al Real Madrid, con Padelli, Gomys e Berni.

Al mister l’ardua scelta di trovare il meno peggio, che fu, ed è ancora oggi, secondo le gerarchie Venturiane, proprio Daniele Padelli, che in 12 partite giocate, ha subito la bellezza di 21 goal, quasi due a partita, con svariati errori grossolani, dai più definite “padellate” e molte imprecisioni che hanno sicuramente logorato la fiducia di una difesa, già di suo in seria difficoltà per i numerosi infortuni e l’assenza di un vero leader. In queste dodici giornate l’esperienza di Padelli, è stata fallimentare, perché lo stesso non ha mai dato sicurezza al proprio reparto, non ha mai fatto una parata al di sopra delle righe, perché ad un portiere di serie A, sono richiesti anche degli interventi che vadano al di la di quelli che può fare un portiere di terza categoria, perché in serie A, il portiere deve togliere in più di una occasione le castagne dal fuoco alla propria squadra, salvando i risultati, ed essendo un valore aggiunto, quello che Padelli fin’ora non è stato.

Ricordate quanto era impegnato Gillet lo scorso anno, e quante volte è stato il migliore dei suoi, e di conseguenza quanti punti ha portato al Torino? Un buon portiere vale almeno 7-10 punti a stagione, che per una squadra che gioca per la salvezza, sono oro, e fin’ora Padelli con le sue “Padellate” è solamente riuscito a far perdere almeno 5 punti al Toro, considerando solo gli errori più gravi (errore sul goal di Muntari contro il Milan 2 punti, errori contro l’Inter 2 punti, errore contro il Cagliari 1 punto), senza considerare il goal preso al termine del primo tempo contro la Sampdoria, poi annullato.

Immaginate cosa si direbbe di un Torino a 17 punti? Sicuramente si parlerebbe di squadra rivelazione, di Mago Ventura, e gli obbiettivi sarebbero già stati spostati verso qualcosa di più ambizioso che la salvezza all’ultima giornata. Ormai tutti, o quasi si sono resi conto che la situazione del Toro, con Padelli in porta è drammatica, e la cosa più grave è che se ne siano resi conto anche gli avversari, che provano sistematicamente a tirare anche da trenta metri contro il povero malcapitato, che di goal dalla lunga distanza ne sta collezionando parecchi, come ad esempio quello di Emerson o i due di Daniele Conti di domenica scorsa.

Sarebbe ora di dare una brusca sterzata ad una situazione quasi surreale, per una squadra che nella sua storia ha visto la sua porta difesa da elementi del calibro di Bacigalupo, Lido Vieri, Castellini, Terraneo, Marchegiani e Sereni, provando a far riposare Padelli, sostituendolo con il suo secondo, quel Lys Gomis, che seppur non abbia esperienza in serie A, e non sembrerebbe offrire più garanzie dell’attuale titolare, quantomeno porterebbe una ventata di novità e grazie alla sua freschezza e voglia di fare, potrebbe ben figurare, anche perché far peggio di Padelli, sarebbe veramente arduo. Purtroppo non ci sono altre alternative, e fino a gennaio bisognerà accontentarsi di quel che passa il convento, sperando di non vedere sempre e soltanto la faccia da modello dell’attuale numero uno granata, per poi arrivare alla riapertura del mercato ed assicurarsi finalmente un portiere di categoria,  possibilmente, non l’ultimo giorno del mercato, in perfetto stile Cairo per risparmiare qualche euro, perché in questa situazione non è più possibile perdere tempo.

Chi ha sbagliato deve correre ai ripari, che sia Cairo, ad aver deciso dopo la fregatura di Gillet, di non destinare più soldi al mercato dei portieri, o che sia stato Ventura a non aver voluto far spendere più soldi per il portere al presidente dopo aver caldeggiato per tutta la scorsa estate l’acquisto del portiere belga, la situazione si dove sbloccare, e Padelli per se stesso e per il bene del Toro, dev’essere fermato, perché in questo momento, può solo fare danni, e questa squadra non ne ha di certo bisogno.

 

Comments

  1. Max says

    D’accordo in tutto e per tutto, Dio e Ventura ci salvino da Padelli e dalle sue padellate, non mi sarei mai aspettato di rimpiangere Coppola…eppure!

  2. Enrico Ambrosino says

    Io mi terrei Padelli tutta la vita! Ha fatto solo un paio di errori, ma un sacco di prodezze, contro il Milan, nel derby e contro il Napoli. Abbiamo un fenomeno in casa e nemmeno ce ne rendiamo conto… Tifosi del cavolo!

  3. Erik says

    Io spero che la logica societaria sia stata quella di mandare alfred gomis in prestito al crotone per farlo tornare titolare l’anno prossimo al Toro(un operazione stile Udinese-Rimini con l’Handanovic alle prime armi), altrimenti non mi spiego(anzi ho paura di spiegarmi)… Certo se fosse questa la strategia si poteva prendere in prestito uno fra viviano e amelia, che almeno offrono sicuramente più garanzie di Padelli.

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