Attacco alla Juve!

Ho ancora nella mente il piacere provato, la passata estate, nel vedere ovunque bambini con indosso le maglie della Juve. Li guardavo giocare a pallone e provavo un’immensa gioia, derivante dalla constatazione che ancora ci sono bambini che giocano a calcio e, soprattutto, che nuovamente la Juventus è tornata ad essere la più amata dai bimbi: loro, si sa, si innamorano di chi vince e quindi, per fortuna, di magliette dagli abbinamenti cromatici improbabili (il blu col nero non sta bene, si sa!) non se ne vedono quasi più.

Però questa è l’unica nota lieta di uno sport che, in Italia, sta lentamente morendo e gli assassini siamo noi tutti. Presidenti che svendono società perchè incapaci di gestirle in un periodo di fair play finanziario; stadi desolatamente vuoti; campioni che emigrano o che tornano solo per cercare un rilancio; tifosi che non accettano mai il risultato del campo se non quando esso è favorevole alla propria squadra. Il tutto, ahinoi, stimolato ed enfatizzato da media sempre più faziosi e subdoli.

cazzettaL’Italia, lo ricordiamo, è il paese in cui si spedisce in B la società più gloriosa e vincente in virtù di un’inchiesta dai mille controsensi e conflitti di interesse (basti dire che a consegnare all’Inter lo scudetto di cartone è stato un suo ex dirigente, tal Guido Rossi), che su 170.000 intercettazioni ne sono state analizzate meno di 1/100 selezionando solo quelle che interessavano Moggi & C. e che, soprattutto, si aspettano stranamente alcuni anni prima di decidere di provare a giudicare anche la squadra che ha tratto vantaggio, indebitamente, da tutta quell’inchiesta-farsa; giusto il tempo necessario affinchè intervenga la prescrizione e non si possa celebrare il doveroso processo. Ed è, l’Italia, il paese in cui anche chi ha subito un’ingiustizia certificata ormai anche dagli atti e che è, o dovrebbe essere, nota a tutti, non ha diritto di chiedere quantomeno che venga fatta luce su quanto accaduto. (Ancora calciopoli? E basta! Questa la classica frase).

Dopo il 2006, ci avevano detto, il calcio sarebbe stato pulito. Non c’erano più Moggi e Giraudo, l’Inter vinceva scudetti a ripetizione, la Juve aveva espiato le sue colpe e prima o poi anche le romane avrebbero vinto qualcosa. Poi però accade che alla Juve tornino dei dirigenti degni di essere definiti tali, su tutti il figlio di Umberto Agnelli, che sul mercato si passi dagli acquisti milionari di Diego e Martinez a quelli a parametro zero o quasi di Pirlo, Pogba, Llorente ( e Chiellini, Barzagli, Vidal) e che in panchina arrivi uno che è bianconero nel DNA, un combattente e vincente vero, ossia Antonio Conte.

Non hanno fatto a tempo a capirci qualcosa, avversari e nemici, che la Juve è tornata a vincere subito. Il primo anno in modo inaspettato e faticoso, il secondo in modo più agevole ma è il terzo, quello appena iniziato, ad aver scatenato la caccia alla delegittimazione delle vittorie della Juve. Già, perchè dopo che la Roma ha vinto le prime 10 gare stabilendo un nuovo record, tutti, a Roma ma non solo, si erano già convinti che la Juve non potesse più cannibalizzare i campionati italiani come accadeva in passato. Anche perchè la Juve stentava, giocava male, pareggiava a Copenaghen e si faceva rimontare a Firenze prendendone ben 4 in 10 minuti!

Poi che succede? Che dapprima il Napoli pareggia in casa con il temibile Sassuolo, poi che la Roma viene fermata dall’agguerrito Toro e dall’ormai affermata realtà del Sassuolo e, infine che la Juve umilia la squadra che più aveva speso in estate, cioè il Napoli. Ecco allora che “il campionato più regolare degli ultimi 30 anni” diventa, nuovamente, quello farsato a causa degli errori pro-Juve. Quali? Un gol annullato al Chievo, un gol in fuorigioco nel derby col Toro ed un altro, di BEN 21 centimetri, di Llorente proprio nel corso della gara stravinta, nel punteggio e nel gioco, contro il Napoli, portavano i mass media a sferrare l’attacco mediatico alla Vecchia Signora.

Il tutto omettendo i vari torti subiti dalla Juve, a cominciare dal rigore che ha dato il là alla rimonta della Fiorentina e fermandoci qui onde evitare di fare lo stesso gioco di chi condanniamo.

Ecco allora lo scatenarsi dei soloni nostrani, tutti arrivati a cavallo della gara Juventus – Napoli. Eccone una breve carrellata, evitando i personaggi minori:

- Paparesta, che oltre a giudicare “chiaramente in fuorigioco” il gol di Llorente, ha poi visto un netto rigore per il Napoli sull’intervento di Ogbnonna su Higuain;

- Cesari (campionato falsato);

- Pistocchi (che non accetta lezioni giornalistiche da Conte, parole pronunciate però non davanti all’allenatore bianconero);

- Ilaria d’Amico (“non parliamo di arbitri chiusi negli spogliatoi, che ricorda cose che vorremmo dimenticare”. Chi dimentica, però, è lei, poichè quella di Paparesta rinchiuso nello spogliatoio non è che una leggenda metropolitana);

- Sconcerti (prima domanda a Conte: come sarebbe stata la partita senza il gol in fuorigioco di Llorente? E poi, dopo essersi scusato con Conte dopo la reazione decisa del mister, l’illustre Sconcerti ha rincarato la dose il giorno dopo, su Marte Sport Live, parlando di gara falsata);

- Il noto (oddio, io non lo conoscevo) Auriemma, voce “tifosa” di Mediaset, che prima prepara un risibile “dossier Juve” a Tika Taka e poi definisce “trogloditi in libertà” i tifosi della Juve che ne contestavano le ridicole allusioni;

- Beppe Bergomi, al quale ho dedicato un post ieri, che oltre ad essere chiaramente amareggiato per l’ennesima delusione che gli ha procurato l’odiata Juve, ha visto, solo lui, un fallo netto, da rigore quindi, di Bonucci che proteggeva l’uscita di Buffon dall’intervento di Higuain.

- Il Corriere dello Sport, che già getta veleno in vista della sfida del 6 gennaio tra Juve e Roma pur chiedendo, nella stessa pagina, di “liberare gli stadi dall’odio”.

auriemmaCapita ogni domenica in cui la Juve gode di una svista arbitrale favorevole che si parli solo di quella, dimenticando di parlare di una partita nella quale, ad esempio, la squadra torinese ha annichilito l’avversaria collezionando palle gol a raffica, ma quanto accaduto prima e dopo Juve Napoli non ha precedenti. Un attacco mediatico come non lo vedavamo dal 2006, nonostante sia chiara la superiorità di organico, di gioco e di organizzazione della Juventus nel campionato di Serie A.

Quanto scritto dal Corriere dello Sport lunedì mattina è poi emblematico: i giornalisti italiani da un lato sembrano invidiare il calcio straniero, inglese e tedesco in particolare, dove non ci sono polemiche, nè violenze e dove gli stadi sono sempre pieni salvo poi non comprendere che siano anche e soprattutto loro, i giornalisti stessi, a far sì che quei campionati siano diversi dal nostro.

Perchè le polemiche, da noi, partono proprio da loro, da chi invece dovrebbe avere la capacità di essere meno “italiano medio” e più élite culturale, capace di veicolare messaggi positivi. In ogni paese del mondo gli errori arbitrali e, se vogliamo, anche la sudditanza psicologica verso le grandi squadre (guardate cosa accade in Spagna…) vengono percepiti, e comunicati, come facenti parte del gioco e mai come se ci fosse sempre qualcosa di poco chiaro dietro. Anche perchè se davvero è tutto marcio e tutto malato qualcosa, prima o poi, deve venire fuori. E invece, in 100 e passa anni di campionati sono emersi ben pochi casi di illecito (le scommesse ad inizio anni ’80 e il bis pochi mesi or sono; calciopoli che però più che qualche tentato condizionamento da parte di TUTTI i dirigenti nei confronti della classe arbitrale non ha dimostrato, come dicono poi anche le sentenze e cioè che i campionati sottoposti ad indagine, 2004-2005 e 2005-2006 non sono stati falsati) lasciando invece solo tante illazioni, parole, scandali presunti e polemiche pretestuose.

I tifosi, inevitabilmente, si alimentano da questo tipo di informazione. Leggono quel che scrivono i quotidiani, ascoltano quanto si dice in radio e in tv e si formano in questo modo la loro opinione. Come possiamo pensare, e sperare, che l’italiano impari a vivere lo sport accettando la sconfitta e l’errore umano come facenti parte del gioco se chi ha il dovere di raccontare le cose non è in grado di farlo a sua volta?

Perché, per risolvere questo annoso problema, non importiamo, oltre che i giocatori, anche i giornalisti stranieri?

E, per concludere, inviterei la Juventus FC a non cadere nuovamente nella trappola di cui è stata vittima già nel 2006. Evitare di commentare in modo ufficiale (se non rispondendo via twitter al Torino FC scadendo in una polemica sterile e poco seria post derby) gli attacchi mediatici non è sinonimo di stile ma di sottovalutazione di quanto sta accadendo. Il silenzio della Juve è pericoloso, perché già in passato ci si è trincerati nel silenzio quando, tutti attorno starnazzavano e producevano un clima ostile e calciopoli è stata la diretta conseguenza di questo clima. Speriamo ciò non accada ancora. Quel che dobbiamo fare noi tifosi, e lo stiamo già facendo piuttosto bene, è non abbassare mai la testa e manifestare le nostre ragione ovunque ci sia consentito.

Comments

  1. Stefano says

    Concordo su tutta la linea, alla tua analisi aggiungerei un paio di precisazioni doverose.
    1) calciopoli ha difatti smantellato una delle squadre più forti di tutti i tempi.
    2) l’Inter ha vinto ciò che ha vinto negli anni nei quali il campionato italiano “non esisteva”!
    3) la Juventus in serie B, con tutto il calvario successivo, ha contribuito in maniera determinante al peggioramento del Ranking FIFA.
    4) tale situazione è poi stata ulteriormente aggravata dal comportamento di alcuni presidenti privi di qualsiasi ambizione sportiva (Pozzo, tanto idolatrato, non vincerà mai nulla se vende a ripetizione). Come si può tifare per una squadra senza ambizione, immagino un tifoso dell’udinese che, aprendo la gazzetta, apprende di aver ceduto Pincopallino per una montagna di soldi… Cosa dovrebbe fare?! Gioire del fatto che il suo presidente si arricchisce???
    5) la suddetta squadra più il Palermo e qualche altra, una volta conquistata la champions o l’Europa Leauge non hanno fatto altro che pensare a vendere al miglior offerente…

    Questo è il male occulto del calcio italiano… I Moratti, Cellino, Pozzo ecc… Ci vuole gente di sport con ambizioni sane.

  2. anna says

    Che la Juve contro il Napoli, dopo i 90′, abbia dimostrato di essere più forte non si discute,ma non è possibile che voi esperti di calcio non ammettiate con obiettività che un gol al 2° minuto, per giunta in fuori gioco, abbia condizionato tutto l’andamento della partita.Il rigore su Higuain non c’era!!Tutti hanno visto che c’era! Ma se fosse successo al contrario voi iuventini avreste taciuto e accettato senza fare commenti?? L’odio mediatico che lamentate nell’articolo, proveniente ormai in maniera evidente da svariate figure del mondo del calcio, non vi induce a pensare che forse qualcosa che non va c’è?? Inoltre perchè si è focalizzata l’attenzione sull’inciviltà di pochi facinorosi che hanno divelto i bagni e lanciato pezzi contro i tifosi juventini senza però dire che “forse”, sia pure ingiustificabile, è stata una reazione alla pioggia di insulti sugli spalti!! Mi potete spiegare perchè i napoletani devono subire tutte le domeniche i cori discriminatori che sono incivili e denotano comunque una ignoranza a dir poco imbarazzante!? Cercate di essere obiettivi, almeno voi che fate i giornalisti. Premesso, poi, che tutte le squadre subiscono o usufruiscono di errori arbitrali, perchè non ammettete che la Juve, sia pure per una forma di timore reverenziale, è la squadra che più delle altre è maggiormente favorita!!?

    • Emiliano Lemma says

      Un gol al 2° minuto con fuorigioco di pochi cm non è una cosa assurda ma fa parte del gioco. Questo è difficile ammetterlo solo in Italia, dove la cultura del sospetto è, da sempre, prioritaria.
      Poi la Sua logica è curiosa: siccome tutti ce l’hanno con noi allora qualcosa ci sarà di certo. E quindi, per assurdo, siccome in tutti gli stadi si fanno cori contro i napoletani sarà vero che questi sono colerosi o ladri? Ecco, siccome la risposta è un NO grande come una casa, tragga lei adeguate conclusioni

    • Michele says

      Mi trovi lei UN caso nel quale un dirigente , allenatore o calciatore abbia mai ammesso che una decisione arbitrale a favore suo abbia condizionato la partita .
      La Juventus NON ha mai negato l’errore del gol contro il Napoli come quello col Chievo o col Torino TRE ! errori arbitrali dopo 15 partite ! (il Milan l’anno scorso ne ha avuti molti di piu’)Il Napoli si e’ dimenticato del colossale rigore negato alla Fiorentina in Fiorentina-Napoli? e la Fiorentina s’e’ dimenticata come ha fatto a vincere contro la Juventus?
      Riguardo i cori contro il Napoli : Sono DECENNI che negli stadi italiani si sentono queste cose ma NON e’ mai stato fatto NIENTE (apparte la tessera del tifoso!!)ma in questo caso c’e’ la Juventus di mezzo ,allora APRITI CIELO!!
      I veri razzisti sono quelli che da decenni trattano i tifosi Juventini come merde da rinchiudere nei campi di sterminio (veda gli striscioni pro-Eysel ,magliette con scritto 47,pochi ed altre nefandezze) Qui si va oltre il calcio,qui si va nella tragedia…

    • Marco says

      1) SE LLorente ha segnato in fuorigioco, l’ha fatto di 1 o 2 cm, perchè con Fernandez alle sue spalle FORSE resta oltre una parte del ginocchio. Rigore su Higuain? Scherziamo?
      2) Mi accodo a quanto dice Lemma: se tutti ci danno dei ladri mi devo fare delle domande? Allora lo stesso vale per i napoletani coi cori su colera e immondizia.
      3) Un coro, per quanto brutto o offensivo, non giustifica MAI il devastare una parte di stadio e mandare 4 persone all’ospedale. Se andando allo stadio rischio di essere insultato, anche pesantemente, ci vado, ma se rischio di essere colpito alla testa da un pezzo di bagno, non prendo nemmeno in considerazione la cosa. I napoletani subiscono i cori? TUTTE le tifoserie li subiscono, da tutti. Come si fa a pretendere di punto in bianco la civiltà NELLE CURVE, dopo aver permesso a certa gente di fare i propri comodi per anni? E poi, com’è che la “discriminazione territoriale” (pagliacciata suprema) vale solo per i cori contro Napoli? E i cori contro le altre città (“Torino, Milano, ecc… brucia!”)?
      4) La Juve non è la squadra maggiormente favorita, ma solo quella che quando ha un errore a favore (al contrario di quelli contro), a questo viene dato un risalto che di solito hanno solo i torti subiti dalle squadre che le contendono qualcosa: non si parla né del rigore regalato alla Fiorentina contro di noi, né del rigore negato agli stessi viola col Napoli, né delle espulsioni che Immobile, Aquilani e Savic hanno scansato giocando contro di noi, ma solo dei gol di Tevez (col Toro), Paloschi e Llorente (probabilmente regolare).

  3. Francesco says

    Tutti a godere nel 2006 vero? Cannavaro, Thuram, Zambrotta, Emerson, Vieira, Ibrahimovic, Mutu, la B… good Bye RuBBentus era bello scriverlo vero… La B ce la siamo fatti ed ora siamo tornati a dominare stop!!! Delneri, Ferrara, Ranieri, Zaccheroni vi piacevano? A noi piace Conte!!! 1 anno scudetto ma è colpa di Muntari ma le accuse al mister non le ricorda nessuno… Anno scorso non si vinceva perchè il martello Conte avrebbe distrutto lo spogliatoio ma è stato bis. Quest’anno egemonia centro-sud con Napoli e Roma sugli scudi. Pipita fa impazzire ed a Roma hanno già festeggiato perchè 10 vittorie su 10 = scudetto. La Juve però 10 vittorie, 1 pareggio (Vidal ha segnato 1 secondo dopo Icardi) a Milano ed una sconfitta a Firenze che tanto è meritata alla fine quanto è fosse altro strana e particolare. Tutti a ricordare Paloschi, errore madornale e Tevez nel derby e Llorente con Napoli… La tecnologia nei campi non la volete ma poi PRETENDETE che un uomo veda 21cm ad una velocità assurda. Il rigore però inventato a Firenze non ne parla nessuno perchè ci può stare l’errore umano… Parlate di sudditanza ma quelle che subisce la Juve in Europa? Rigore ed espulsione di Chiellini a Madrid ne vogliamo parlare? Avete goduto a mandarci in B? Avete avuto i vostri 5 anni di gloria? Ora siamo tornati più incazzati di prima quindi ne parliamo fra un altro paio di decenni. Ovvio, non vinceremo 30 scudetti di fila ma ve lo dovete vedere con noi sempre e comunque… Avete mandato la Juve in B? Ed ora tenetevi i 3 posti in Champions che a breve diventeranno 2. Vi lamentate per un lavali col fuoco ma -39 ci sta, Pessotto o ti mangi sta minestra ci sta, Scirea uomo di merda ci sta, Fortunato leucemico fulminato ci sta, il volo di Pessotto era rigore ci sta. Ci sta tutto se si insulta la Juve, non ci sta nulla se è a favore della Juve. La vostra rabbia, la vostra frustrazione è la nostra forza, il nostro orgoglio. Amici di nessuno, noi siamo la Juve e non abbiamo bisogno di nessuno, siamo di più noi da soli che voi tutti messi insieme. Vediamo più stelle noi se ci guardiamo sul petto che voi se guardate in cielo! Alla Juventus vincere non è importante, e non è nemmeno l’unica cosa che conta, è l’unica cosa che succede!!!

    • Gigi says

      Grande Francesco. Raramente leggo commenti cosi sensati. Complimenti. Se un giorno ti dovessi incontrare, ti offro una birra. Gigi “Curva Sud”

    • Giuseppe Offerta says

      Francesco,siccome anche io la penso esattamente come te spero non ti dispiace se copio ed incollo il tuo post nel gruppo FB “Ragusa è Bianconera” di cui faccio parte su Facebook

  4. roberto mandelli says

    Francesco complimenti,
    mai un pensiero come il tuo corrisponde a SACROSANTA VERITA’, che tutti noi juventini codividiamo……
    purtroppo, riguardo alla vicenda FARSOPOLI, solo noi seguiamo quello emerso DOPO, tutti i tifosi avversari, dopo che hanno ottenuto cio’ che ..speravano, non sono piu’ interessati , chissa ‘come mai !purtroppo Quella sentenza ha fatto in modo di CONFERMARE QUANTO HANNO SEMPRE PENSATO ! se non ci viene restituito quanto tolto,sara’ impossibile controreplicare.Se ne parla troppo poco ! dove sono i Giornalisti sportivi ? ci sono stati solo quando si doveva salire ..SUL CARRO dei COLPEVOLISTI.Comunque, per noi non cambia nulla ! eravamo e siamo dei ladri..MA, GRANDISSIMI!!! FORZA JUVE!

  5. massimo mancieri says

    la JUVE tace e fa bene, lo fa per trasformare l’invidia degli altri come arma letale con ii fatti in campo e con la dirigenza e i suoii giocatori professionistii fuori e dentro lo stadio..uno stile unico storico anche durante il periodo della retrocessione in B per lo scandalo scommesse chiunque non si sarebbe rialzato come lei in cosi’ breve tempo perche’????????????? conflitto di interessi?????????? aveva ragione allora moggi…hanno voluto cadesse per la sua troppa forza stop.

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