D’Ambrosio non rinnoverà col Torino…

Tra le più gradite sorprese di questo inizio campionato in casa granata vi è sicuramente quella del rendimento di Danilo D’Ambrosio, il difensore di Caivano, prelevato nel 2010 dalla Juve Stabia in comproprietà, insieme a D’Aiello, grazie alla felice intuizione di Petrachi, che preso il timone della squadra a gennaio, ne rivoluzionò l’organico dando a Colantuono una formazione in grado di compiere il miracolo di conquistare i play-off della serie B, dopo un inizio di campionato fallimentare, e sfiorare la promozione poi sfumata nella doppia finale col Brescia.

In quella prima mezza stagione in granata, D’Ambrosio collezionò 22 presenze segnando anche un goal, e dimostrando di essere un giocatore sulla quale investire, convincendo i granata a riscattarne la seconda metà dal club campano, nonostante già allora qualche squadra di serie A, avesse messo gli occhi sulla giovane promessa. La stagione successiva, quella di Lerda, nonostante il suo rinnovo contrattuale fino al 2014 per 320.000 euro l’anno, fu contraddistinta da alti e bassi, anche se era evidente a tutti che il ragazzo stesse crescendo, e infatti fu lo stesso Ventura a confermarlo, allorché prese in mano la squadra, alternandolo nel ruolo di terzino destro con Darmian nella stagione della promozione in serie A.

Fece il suo esordio nella massima serie il 26 agosto, subentrando a gara iniziata contro il Siena, e la sua stagione, nonostante sia stata contraddistinta da prestazioni eccellenti, anche sull’altra fascia, gli vide troppe volte preferire uno dei pupilli di mister Ventura, ovvero quel Salvatore Masiello, uno dei tanti ex-Bari, per cui D’Ambrosio partì per troppe volte dalla panchina, dimostrando comunque di valere decisamente di più rispetto al proprio compagno di reparto e segnando anche due reti.

dambrosio

Ciononostante, la diffidenza di Ventura e l’immobilismo della società, che non si resero conto del patrimonio che stava maturando sotto i loro occhi, fecero si che si arrivasse a fine stagione, senza che ci fosse una vera e propria trattativa per il rinnovo di un contratto che sarebbe andato a scadenza l’anno successivo, proprio mentre altre squadre come Napoli, Roma e Udinese, monitoravano la situazione, pronte a sferrare la zampata vincente, per assicurarsi un giocatore giovane ma dal talento cristallino che faceva brillare gli occhi a molti, tranne che a chi ne deteneva la proprietà.

Quello che successe l’estate scorsa è noto a tutti, con le legittime richieste di adeguamento contrattuale del giocatore, che oltre ai soldi, chiedeva anche di poter recitare un ruolo da protagonista nel toro, rigettate al mittente, perché i 600.000 mila euro richiesti, sembravano un’esagerazione per il lungimirante Urbano Cairo, e soprattutto perché, stando alle parole di mister Ventura, si sarebbe potuto anche fare a meno del difensore campano, perché in rosa era già presente Masiello, e soprattutto si stava lavorando per cercare un terzino sinistro di ruolo, e non adattato come sarebbe poi stato lo stesso D’Ambrosio.

Se consideriamo poi che le partenze di Bianchi, e Ogbonna, rispettivamente Capitano e vicecapitano, avrebbero concesso la fascia proprio a D’Ambrosio, quello con l’anzianità maggiore in rosa, ma che per scelta della società e del mister, venne invece concessa a Glik, si capisce come il giocatore non rientrasse più nei piani della società, avendo lo stesso chiesto la cessione, per potersi ritagliare un ruolo da protagonista in un ambiente che credesse maggiormente in lui.

Nessuna delle offerte sopraggiunte però, accontentò Cairo, e il giocatore, restò alla corte di Ventura, mettendosi in evidenza come uno dei più in forma, già nel precampionato e disputando un inizio di stagione entusiasmante segnando addirittura due reti, e inanellando una serie di prestazioni che hanno attirato l’attenzione di diversi club, tra cui la Juve, la Roma e il Napoli, ingolositi dal fatto di poter portare a casa un calciatore poliedrico che sa difendere, saltare l’uomo, e anche segnare, a costo zero.

È chiaro che dopo questo avvio di stagione che ha reso D’Ambrosio indispensabile nell’undici di Ventura,  sia stato il Toro a bussare alla porta dell’entourage del giocatore, per chiedere un prolungamento del contratto con adeguamento non superiore al tetto ingaggi di 800 mila euro, impaurito di perdere senza incassare un euro, un patrimonio e soprattutto quella che potrebbe essere una lauta plusvalenza. Viene da chiedersi però, perché il giocatore dovrebbe rinnovare proprio ora, dopo che si è visto sbattere la porta in faccia più volte allorché fu lui a chiedere un adeguamento (ricordiamo per la cronaca che Meggiorni ad esempio percepisce 180 mila euro in più a stagione), dopo che non ha avuto l’onore di essere nominato capitano del Torino pur avendone più diritto di Glik, dopo essersi visto preferire più volte nientepopodimeno che Masiello che probabilmente sarebbe stato anche il titolare questa stagione se non si fosse infortunato ad agosto per un paio di mesi, ma soprattuto perché andando a scadenza avrebbe la possibilità di scegliere lui stesso la squadra in cui giocare il prossimo anno, senza essere ostaggio delle decisioni del presidente Cairo e avendo maggior potere contrattuale sul suo futuro ingaggio, proprio perché proprietario del suo cartellino.

Insomma, il Torino dopo aver tirato troppo la corda e non aver colto l’attimo, potrebbe ritrovarsi a giugno con un pugno di mosche, o svendere il giocatore già a gennaio, giusto per incassare qualcosa (al massimo 1,5 milioni di euro), sempre che lo stesso giocatore accetti e non decida di mettersi all’asta a fine stagione, offendosi al miglior offerente. Questa è la lungimiranza di una società che in estate si è preoccupata di rinnovare il contratto a Masiello, prendere in prestito Pasquale e non considerare nemmeno quello che poteva essere il vero investimento ormai andato in fumo… Complimenti…

 

Comments

  1. Townshend says

    Complimenti, davvero. Mi pare gia’ di sentire i commenti dei Papaboys: “Eh ‘sti giovani, come diventano un po’ famosi avanzano pretese.” Tutto, pur di giustificare un presidente spilorcio.

  2. gian92 says

    gran bella disamina ! Ero all’oscuro di parecchie cose che tu con questi articolo mi hai chiarito ! Quindi credo faccia proprio bene ad andarsene !

  3. MarcoStell77 says

    Le colpe sono equamente divise tra società e giocatore . Non dimentichiamo che D’Ambrosio nella stagione di Lerda venne aspramente contestato dai tifosi e se fosse dipeso da loro non sarebbe più al Toro !quegli stessi tifosi che ora accusano la società di lasciarlo scappare. Il giocatore è stato recuperato da Ventura che lo ha ricostruito come ha ammesso lo stesso Danilo in diverse interviste.E Ventura lo considerava un laterale dx quindi alter ego di Darmian

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