Gillet, attesa la decisione del TNAS: colpevole o innocente?

E’ passato quasi un mese dalla prima udienza che ha visto il portiere del Torino Jean-Francois Gillet, comparire di fronte al TNAS a causa del ricorso proposto dai suoi legali, contro la squalifica a 3 anni e 7 mesi relativa alle vicende sul calcioscommesse dell’inchiesta Bari-Bis, per l’illecito sportivo nella gara Salernitana-Bari 3-2 del 23 maggio 2009 e per l’altra combine, quella di Bari-Treviso 0-1 del 10 maggio 2008 per cui  Gillet è stato condannato per omessa denuncia il 17 luglio.

I due legali del portiere belga hanno chiesto l’annullamento dell’omessa denuncia e la derubricazione dell’illecito sportivo in omessa denuncia; in questo modo la squalifica si ridurrebbe a soli 6 mesi e considerando che in parte sarebbe già stata scontata, il portiere potrebbe essere riabilitato per la fine di gennaio, in modo tale da tornare utile al Torino per la seconda metà del campionato e alla nazionale belga nell’anno dei mondiali.

La situazione ha del paradossale perchè come troppo spesso accade nella giustizia sportiva, nei primi due gradi di giudizio si dispensano sentenze di condanne senza lo straccio di una prova certa, ma solo perchè “un pentito ha parlato” per esempio, oppure perchè “non poteva non sapere” come accaduto ad Antonio Conte la scorsa estate, o ancora “è colpevole di illecito sportivo, perchè essendo il capitano della squadra non poteva non essere parte attiva alla combine“, senza però una minima prova che possa dimostrare questa accusa o la scoperta di movimenti di denaro sospetti a favore del giocatore, che possano far pensare che effettivamente lo stesso si fosse “venduto la partita“. In definitiva, in pochi giorni e senza approfondimenti atti a stabilire l’effettiva colpevolezza o innocenza di un soggetto si decide, senza farsi troppi problemi, di elargire squalifiche e mettere letteralmente fine alla carriera di un professionista.

gillet

E la cosa più paradossale è che spesso il TNAS, l’ultimo grado di giudizio, si trovi costretto a ribaltare le sentenze della commissione disciplinare, proprio perchè emesse senza alcuna prova, ma solo per delle presunzioni di colpevolezza non suffragate da fatti oggettivi. Nel caso di Gillet per esempio l’accusa di illecito sportivo viene motivata dal fatto che, egli essendo il capitano del Bari, non poteva non essere anche parte attiva nella combine, che per carità, avrebbe anche una sua logica, ma questo non significa che possa essere usata questa logica deduzione, come una prova per condannare ad appendere le scarpe al chiodo un professionista.

Il fatto che il TNAS  però, stia impiegando parecchio tempo ad emettere una sentenza definitiva e inappellabile sul caso Gillet, significa proprio che le condanne in primo e secondo grado lasciano molto perplessi i giudici della suprema corte, proprio perchè non suffragate da prove oggettive. La decisione del TNAS, che potrà cambiare la vita sportiva e professionale del portiere belga, potrebbe orientarsi su 3 opzioni:

- la prima che confermerebbe le condanne in primo e secondo grado, ovvero i 3 anni e sette  mesi di squalifica che metterebbero fine alla carriera di Gillet;

- la seconda ipotesi potrebbe essere la derubricazione dell’illecito sportivo in omessa denuncia relativa alla gara Salernitana-Bari e il non annullamento dell’altra omessa denuncia relativa a Bari-Treviso, che comporterebbe la doppia squalifica a 6 mesi che terrebbero il portiere lontano dai campi fino al 15 luglio del 2014

- la terza ipotesi, quella che tutti si augurano, ovvero la derubricazione dell’illecito sportivo in omessa denuncia, e l’annullamento dell’altra omessa denuncia, che comporterebbe la riduzione della squalifica a soli 6 mesi che scadrebbero il 15 gennaio.

E’ chiaro che la terza ipotesi riconsegnerebbe al Torino un pezzo da novanta ed andrebbe a colmare una lacuna che ha condizionato non poco un inizio di campionato comunque positivo dei granata, perchè se è vero che Padelli dopo un inizio disastroso, sembra stia acquisendo sicurezza, inanellando anche partite positive, è altresì vero che la presenza di un portiere come Gillet, garantirebbe l’esperienza di un elemento fondamentale per dare stabilità ad una difesa piuttosto fragile, ridando al Torino probabilmente il miglior portiere degli ultimi vent’anni dopo Marchegiani.

E allora, auguriamoci che Babbo Natale, solitamente avaro per il Toro, possa far trovare  sotto l’albero Gillet, perchè a prescindere dalla sua effettiva colpevolezza o meno, verrebbe condannato senza prove certe, secondo un principio assurdo, molto simile a quello che utilizza l’Agenzia delle Entrate, ovvero quello della presunzione di colpevolezza, in cui è l’accusato a dover dimostrare di essere innocente e non l’accusa a dover dimostrare la sua colpevolezza. Ma anche questa è Italia…

 AGGIORNAMENTO del 31/12/2013: Siamo arrivati a fine anno e ancora su Gillet non ci sono notizie. La sentenza del TNAS tarda ad arrivare e si ha quasi l’impressione che non si voglia concedere l’assoluzione, perchè crollerebbe tutto l’impianto accusatorio di tutto il filone di inchiesta per il calcioscommesse Bari Bis, ma nemmeno sarebbe logico condannare un giocatore ad appendere le scarpe al chiodo senza prove certe.

 

Comments

  1. mao says

    non mi è chiaro se c’è una data…
    cioè, è previsto che il TNAS debba dare una sentenza un certo giorno o entro un certo giorno oppure si va avanti e si aspetta?

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