Pagelle di Toro – Chievo 4-1. Nel segno di Immobile, Cerci e Ventura!

PADELLI 7: sta riscattando un inizio di campionato disastroso con delle prestazioni da vero numero uno, visto che fino a qualche giornata fa, Padelli era un secondo portiere che faceva il titolare. Provvidenziale la sua parata di piede su Paloschi e ancora decisivo nel secondo tempo sulla palombella di Papp. Forse il Toro ha finalmente un portiere, quindi onore alla sua crescita.

DARMIAN 6: ottimo in fase difensiva, ma oggi la fase offensiva non gli è andata tanto a genio. Aiuta poco Cerci, suo collega di fascia, facendo infuriare più volte Ventura. Meno brillante del solito, anche se sempre preciso negli interventi.

MAKSIMOVIC 6.5: non commette errori ed è sempre puntuale a chiudere sugli avversari. Sembra poco ma è tantissimo se pensiamo che fino a qualche settimana fa era un oggetto misterioso. Grande regalo di Natale per Ventura, ovvero un giocatore che può tranquillamente affiancare Glik e Moretti senza far rimpiangere nessuno.

GLIK 6.5: ottima prestazione per un giocatore che finalmente sta tornando ai livelli dello scorso anno. Implacabile sulle palle alte e preciso nelle chiusure, si trasforma in un pericolo per le difese avversarie sui calci piazzati in fase offensiva. Sfiora il goal del pari e si prende l’ovazione della curva.

CAMPIONATO SERIE A TIM 2013/14 17° GIORNATA TORINO VS CHIEVOMORETTI 7: sta vivendo una seconda giovinezza, arrivato come scarto del Genoa nell’affare Immobile, si sta rivelando un pilastro fondamentale della difesa granata. Chi prova a passare dalla sua parte sbatte contro un muro e ne sa qualcosa Thereau che se lo trova sempre davanti senza poter fare poco o nulla. (st 33′ RODRIGUEZ sv)

PASQUALE 5: è preoccupante il pensiero che lui dovrebbe essere il sostituto di D’Ambrosio. Oggi sbaglia tutto: colpa sua il goal di Thereau, quando si perde Sardo provando ad intervenire goffamente e facendosi saltare. In fase offensiva quasi non si vede, e non riesce mai a creare la superiorità numerica. L’Udinese lo ha dato via in prestito e se ne capisce bene per quale motivo. Dovrà lavorare molto per tornare a dei livelli accettabili.

BASHA 6: partita di sacrificio e tanta interdizione. D’altra parte a lui non si può certo chiedere di fare il fuoriclasse. Sbaglia poco e gioca una gara di tutta sostanza in mezzo al campo. Onesto lavoratore, come sempre.

VIVES 7: è incredibile l’evoluzione del giocatore ex-Lecce, da lento, impacciato, e spesso fuori dal gioco a uomo d’ordine in fase difensiva e soprattutto nelle ultime gare comincia a farsi vedere anche in fase di impostazione e addirittura realizzativa, andando vicino alla rete a inizio ripresa, riscattandosi poi per il goal del 3-1 su perfetto assist di Cerci.

BRIGHI 5,5: se non fosse stato per Garella-Padelli il suo voto sarebbe un 4, perchè la disattenzione che da il via all’azione che ha portato Paloschi a tu per tu con il portiere granata è clamorosa. Per il resto una gara anonima, forse una delle sue peggiori prestazioni in granata.

CERCI 8: un gol e due assist dopo un primo tempo in cui patisce la gabbia che Corini gli ha riservato per arginarlo. Nella ripresa torna devastante, l’uomo in più del Toro, il giocatore che le difese temono e non riescono a fermare. Travolgente quando salta come birilli i difensori del Chievo e regala il pallone a Vives per il goal del 3-1 e infine si regala la soddisfazione di siglare l’ultimo goal dell’anno del Toro con un’azione di rara bellezza. E’ ufficialmente un fenomeno.

IMMOBILE 7.5: l’intesa con Cerci è ormai assodata, ma quando Immobile si sblocca riesce a far rivedere il giocatore che segnava a valanga con Zeman. Confeziona due errori nel primo tempo, ma riesce a riscattarsi depositando in rete l’assist di Cerci a fine primo tempo e andandosi letteralmente ad inventarsi un eurogoal nel secondo tempo quando porta il toro sul 2-1.  (st 46′ MEGGIORINI sv)

 

All. VENTURA 8: al Toro mancano un vero regista, un esterno che possa sostituire degnamente D’Ambrosio e gioca con un portiere che coi piedi non è di certo bravo come lo era lo scorso anno Gillet. Eppure sembra quasi che il mercato di gennaio possa diventare addirittura superfluo per un Toro che pare essere completo in ogni ruolo così com’è. In ogni partita il suo Toro cambia a seconda degli avversari e soprattutto riesce ad adeguare la squadra tra un tempo e l’altro. La differenza tra il Toro del primo tempo e quello della ripresa fa capire quanto sia importante il lavoro del mister. Sta facendo miracoli!

 

Comments

  1. Mauro says

    Non concordo con il voto di Pasquale… per me non è stato così disastroso. Ventura non sta facendo miracoli.. Ha semplicemente costruito una squadra con giocatori che si adattano perfettamente gli uni con gli altri e che sentono realmente la maglia. Il resto è conseguenza.. Un allenatore intelligente, che ha fatto un ottimo lavoro.. NOn lo sostituirei con nessun altro al mondo

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