Il pagellone del Torino 2013/14

1. Jean François Gillet – S.V.: la squalifica per il calcioscommesse lo sta tenendo lontano dal campo, nella speranza di un suo ritorno è impossibile dargli un voto.

2. Guillermo Rodríguez – 5,5: l’infortunio ha condizionato buona parte di questo inizio di stagione e quando chiamato in causa non è apparso lo stesso che non aveva fatto rimpiangere Ogbonna lo scorso anno.

3. Danilo D’Ambrosio – 7: un inizio di stagione esaltante, condito da prestazioni maiuscole e 2 goal decisivi. Schierato in un ruolo non suo, ha dimostrato di essere sempre uno dei migliori, diventando spesso l’uomo un più dei granata. È un peccato che sia già un ex.

4. Migjen Basha – 6: ogni qualvolta sia stato chiamato in causa ha risposto presente, un faticatore più che un uomo di classe, ma mettendosi sempre a disposizione del mister si conferma una pedina importante per tutto lo scacchiere

5. Cesare Bovo – 6: le volte in cui ha giocato gli valgono la sufficienza, nonostante il suo arrivo non sia stato accolto dal giubilo generale, ha dimostrato di saperci fare al centro della difesa. Peccato si confermi troppo fragile per reggere un intero campionato.

6. Omar El Kaddouri – 6: inizio disastroso, in cui ha confermato che il proverbio tanto fumo e poco arrosto gli calzava a pennello. Col passare delle giornate, anche grazie al mister che lo ha schierato un pochino più al centro dell’attacco è cresciuto moltissimo dimostrandosi un valido elemento utile alla causa.

7. Alexander Farnerud – 6,5: un inizio lacunoso per il giocatore arrivato tra mille diffidenze in estate al Torino. Il lento e macchinoso vichingo svedese, si è trasformato in un giocatore molto diligente tatticamente, e tostissimo in mezzo al campo dove, oltre a recuperare un sacco di palloni, riesce spesso a farsi trovar pronto in zona goal.

8. Ciro Immobile – 7,5: ci ha messo un po’ a carburare ma, come un diesel, una volta partito non si ferma più! Cresce l’intesa col suo gemello Alessio Cerci e i goal finalmente arrivano! È ancora un po’ impreciso sottoporta, però glielo si può concedere visto il sacrificio a cui è chiamato anche in fase di non possesso.

9. Paulo Vitor Barreto – 5: la squalifica gli ha fatto saltare le prime sette gare, ma un volta tornato a disposizione si è dimostrato più un peso che una risorsa! Lento e stranamente fuori dagli schemi del mister. Se il goal arrivava a fatica quando era in forma, in queste condizioni è un miraggio. Forse sarebbe opportuno venderlo o utilizzarlo come pedina di scambio per arrivare a qualche giocatore più utile alla causa.

10. Alessio Cerci – 9: è l’uomo in più del Torino. Quando la squadra faticava ad ingranare, si è preso sulle spalle le responsabilità di scardinare da solo le difese avversarie, facendo ammattire tutti e andando a rete con una frequenza degna di un centravanti. Col passare delle giornate la squadra lo ha seguito e da finalizzatore si è dimostrato un vero e proprio assist-man per i compagni che segnano e ringraziano. È il miglior giocatore che ha avuto il Torino da vent’anni a questa parte.

11. Alessandro Gazzi – 5: discorso analogo a quello di Barreto. Il cambio di modulo di certo non gli ha giovato, ma non sembra neanche l’ombra del giocatore che lo scorso anno ha dato un grande contributo alla salvezza del Torino.

12. Marcelo Larrondo – 5: probabilmente il suo infortunio ha fatto la fortuna del Toro e della coppia Immobile-Cerci. Nelle poche partite giocate ha solo confermato quello che ha sempre dimostrato in carriera. Cinque goal in quattro anni di serie A la dicono lunga.

13. Salvatore Masiello – S.V.: infortunato quest’estate, è stato un po’ messo da parte da Ventura a causa dell’esplosione di D’Ambrosio e dalla necessità di impiegare Pasquale. Meglio così, giocando poco ha evitato di rischiare un voto insufficiente.

14. Nikola Maksimović – 6,5: oggetto misterioso e tenuto in naftalina, fino a due partite fa, una volta messo in campo ha dimostrato un’intesa clamorosa coi suoi compagni di reparto Glik e Moretti. Un giocatore su cui scommettere, dotato di una grande personalità. Da riscattare assolutamente!

15. Giuseppe Vives – 7: è stato tra i più presenti e i più costanti nel rendimento di questo inizio di campionato. Spostato in cabina di regia da Ventura, ha dimostrato finalmente di aver trovato il suo ruolo, mettendosi davanti alla difesa e andando a rattoppare tutte le falle degli intenditori di centrocampo, e nelle ultime gare si è fatto apprezzare anche in fase di impostazione del gioco.

15. Lys Gomis – S.V.: mezzo tempo è davvero troppo poco per dargli una valutazione, benché in quei pochi minuti abbia dimostrato grande personalità e la follia di chi non ha paura dell’esordio in serie A.

16. Emiliano Moretti – 7: uno dei più costanti e dal rendimento sempre più che sufficiente. Dalla sua parte non si passa, e riesce a farsi anche apprezzare per un goal e parecchie sortite in avanti. Bollito al Genoa e rifiorito in granata.

17. Kamil Glik (c) – 6,5: ad inizio campionato la fascia gli ha pesato come un macigno sul braccio. Non sembrava neanche l’ombra del roccioso difensore dello scorso anno, ma col passare delle giornate e l’abitudine alla difesa a tre ha carburato ed è tornato il pilastro che ha contribuito alla salvezza della stagione passata, festeggiando anche con un goal le sue prestazioni in crescendo.

18. Giovanni Pasquale – 5,5: arrivato in prestito dall’Udinese per coprire il ruolo di terzino sinistro, si è trovato un D’Ambrosio fuori posizione che ne ha condizionato il rendimento con le sue prestazioni maiuscole. Quando chiamato in causa ha sempre dimostrato di essergli inferiore, e ora che dovrebbe essere lui il titolare dovrà sicuramente fare molto di più, per non far rimpiangere quel giocatore che gli ha soffiato il posto pur giocando in un ruolo non suo.

19. Daniele Padelli – 6,5: inizio di campionato da brividi, le sue Padellate fanno arrabbiare e vedere gli spettri ai tifosi. Non riesce ad infondere sicurezza ad una difesa tra le più battute del campionato anche per sue responsabilità. Ma quando sembrava tutto perduto, ecco che cambia marcia, insieme al resto della squadra, inanellando una serie di prestazioni positive, in cui salva spesso e volentieri il risultato, dimostrandosi in crescita. Finalmente il Toro sembra avere nuovamente un portiere che dimostra di non essere solo bello ma anche bravo.

20. Tommaso Berni – S.V.: troppo poco il secondo tempo contro il Leinì per dargli una valutazione.

21. Matteo Brighi – 6: autore del primo goal del Torino in questo campionato, ha dimostrato di essere come sempre uno dei più in palla, ordinato, diligente e cattivo quanto basta. Peccato che la sua condizione fisica non perfetta gli faccia saltare spesso partite non consentendogli di trovare continuità.

22. Matteo Darmian – 7,5: non ha sbagliato una partita dimostrando di essere uno dei migliori giocatori di un Toro che quest’anno sembra aver trovato quella chimica che fa di un gruppo di giocatori, una grande squadra. Perfetto in fase di copertura e spesso devastante quando sale in appoggio a Cerci. Esemplare anche il suo comportamento fuori dal campo, che lo ha portato a rinnovare il contratto che lo lega ai granata senza troppe parole e proclami. Un esempio per tutti.

23. Nicola Bellomo – 6: poche, pochissime le occasioni per mettersi in mostra, anche se il ragazzo sembra avere talento. Ha il grande merito di salvare il risultato con quella punizione capolavoro che ha regalato il pareggio a tempo scaduto contro l’Inter. Meriterebbe maggior spazio e probabilmente se lo ritaglierà da qualche altra parte nella seconda metà della stagione. Un peccato!

24. Riccardo Meggiorini – 6: ha giocato poco, perché nelle gerarchie di Ventura viene dopo tutti gli altri attaccanti. Ciononostante ha sempre risposto presente quando chiamato in causa, dimostrando di sapersi sempre sacrificare quando c’è da soffrire lottando su ogni pallone. Ha il grande merito di servire su un piatto d’argento la palle del pareggio a Cerci contro la Roma. Anche lui verrà probabilmente messo sul mercato a gennaio, anche se sarà comunque un peccato privarsene.

25. Giampiero Ventura – 9: è lui il vero fuoriclasse di questo Toro al pari di Alessio Cerci. Ha avuto il grandissimo merito di costruire una squadra camaleontica che sa adattarsi perfettamente a quasi tutti gli avversari, molto diverso dal maniacale 4-4-2 che il suo Torino adottava contro qualunque avversario e in qualsiasi situazione di risultato, diventando scontato e stucchevole lo scorso anno. È riuscito a far rendere al meglio tutto quello che ha avuto a sua disposizione, ricostruendo Cerci e trasformandolo nel campione che è ora, facendo tornare goleador Ciro Immobile, inventandosi Vives regista di difesa e D’Ambrosio terzino sinistro. Ai tifosi che gli chiedono l’Europa alla Sisport, risponde con un gesto scaramantico tutto maschile! Forse un po’ ci crede anche lui, e lo meriterebbe. Il Torino ha forse trovato il suo Ferguson?

 

Comments

  1. gian piero luongo says

    ciao mi complimento perchè per la prima volta leggo una pagella molto condivisibile.
    trovo solo un neo, il 9 a ventura mi pare eccessivo, non tanto per gestione tecnica, maper quella di imamgine sua nei confronti della tifoseria, per il resto concordo in tutto e per tutto, ciao e buon anno

  2. ascenzo bottoni says

    Condivido la pagella voglio che il toro torni in Europa dove siamo assenti da molti anni consiglio a ventura di prendere al più presto CRIMI del latina che tra l, altro lui conosce è fortissimo a anche giovinco ci è utile lo ho consigliato 1 mese fa

  3. Massimo fimmano says

    Condivido in linea di massima questi voti. Quello che senza remore censuro e’ il fatto di condizionare il buon andamento della squadra all’infortunio di Larrondo che tuttora e’ un giovane in forza alla nostra squadra. I giocatori in forza al Toro sono grossomodo quelli dello scorso anno solo che quest’anno il nostro allenatore(che ritengo tra i migliori in circolazione) ha trovato la quadratura del cerchio! Forza Toro!!!!! Ti voglio sempre pou’ grande!!!!!

  4. Luciano Tripalo says

    A me sembrano voti assolutamente azzeccati (sopratutto il 9 a Ventura) checche ne dicano tanti. Vi faccio i miei complimenti e SEMPRE E SOLO FORZA TORO.

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