Cerci – Juventus, trattativa difficile ma…

Tra gli incubi peggiori del tifoso granata, vi è quello di vedere un proprio beniamino, indossare la maglia dell’odiata altra squadra di Torino. Fin dai tempi del presidente Pianelli, quando la tifoseria insorse evitando la cessione di Gigi Meroni alla Juventus, questi trasferimenti sono sempre stati traumatici, anche perché nella maggior parte dei casi si parla di giocatori importanti che la squadra più ricca e potente prova in ogni modo a strappare al povero Toro, spesso riuscendoci. Ricordiamo i casi di Aldo Serena, Luca Fusi, Robert Jarni, Federico Balzaretti e l’ultimo, molto recente, quello di Angelo Ogbonna, tutti avvenuti tra le polemiche e il malcontento della piazza.

Non poteva sicuramente passare inosservata, la notizia che sta circolando in questi giorni, ovvero quella di un interessamento della Juve, per Alessio Cerci, il giocatore che sta facendo sognare i tifosi granata, trascinando il Toro verso posizioni di classifica che da vent’anni i granata potevano solo sognare, condite anche dalle dichiarazioni dello stesso giocatore che domenica scorsa, dopo la gara contro la Fiorentina, ha sottolineato senza mezzi termini di non sentirsela di giurare amore eterno ai granata, non escludendo nel suo futuro nemmeno la Juventus.

Questa dichiarazione, ha riportato i tifosi granata indietro di un anno, quando frasi molto simili vennero dette da Ogbonna, più o meno nello stesso periodo, e vedendo come poi sia andata a finire, è scattata subito una reazione quasi incredula da parte di quelli che ormai considerano Cerci un idolo e un eroe della Torino Granata, perché se la cessione di Ogbonna ha creato qualche malumore, un eventuale passaggio di Cerci in bianconero creerebbe una reazione incontrollabile in una città dove questi passaggi vengono sempre maldigeriti.

cerci1

È addirittura notizia di ieri che sarebbe già pronta un offerta piuttosto allettante formulata da Marotta nei confronti del presidente Cairo per l’acquisto dell’esterno di Valmontone, ovvero l’altra metà di Immobile, Giovinco e 5 milioni di Euro, fonte Gazzetta dello Sport. Ma Cerci, potrà davvero vestire il bianconero dalla prossima stagione, o sono solo fantasie ed invenzioni giornalistiche prive di presupposti realistici?

Tecnicamente il passaggio di Cerci alla Juve a giugno è cosa fattibilissima per tutta una serie di motivi, in primo luogo perché in Italia, attualmente ci sono solamente tre squadre che possono permettersi un investimento così oneroso, ovvero Juve, Napoli e forse la Roma, con i bianconeri in pole, visto i fitti intrecci di mercato già presenti col Toro (la comproprietà di Ciro Immobile da risolvere e il bonus relativo ad Ogbonna), ma soprattutto perchè in un mercato alimentato sempre di più da scambi di giocatori, piuttosto che da passaggio di denari, sembra essere l’unica ad avere le contropartite tecniche adeguate per arrivare al giocatore senza sborsare la cifra folle che chiederà giustamente il presidente Cairo.

La trattativa sembra tuttavia molto difficile, in primo luogo perché la piazza difficilmente riuscirebbe ad accettare un secondo schiaffo dopo quello di Ogbonna, senza batter ciglio, a prescindere dalla contropartita, perché se Ogbonna, nonostante fosse un prodotto del vivaio granata, ed avesse militato nel Toro per otto anni tra giovanili e prima squadra, non è mai riuscito ad entrare veramente nel cuore della tifoseria, Alessio Cerci in due anni è diventato un idolo, quel giocatore in grado di far la differenza e di trascinare la squadra verso traguardi insperati, fino al settimo posto conquistato al termine di questo girone d’andata e il sogno qualificazione in Europa League.

Altro ostacolo non di poco conto è rappresentato dall’eccessivo costo dell’operazione, perché se è vero che la Juventus, potrebbe tecnicamente sostenere un, esborso simile, non possiamo non considerare che la mancata qualificazione agli ottavi di Champions, i rinnovi contrattuali di Vidal e Pogba che percepiranno stipendi da top player, che si andranno ad aggiungere ai vari Buffon, Pirlo, Vucinic, non permetteranno alla dirigenza bianconera di investire a cuor leggero una cifra del genere per un solo giocatore, a meno che in estate non si verifichi la clamorosa cessione di Pogba che consentirebbe loro di muoversi con più disinvoltura sul mercato.

Molto dipenderà anche da quel che accadrà tra Cerci e il Torino nei prossimi mesi, perché il giocatore andrà in scadenza nel giugno 2015, e se prima della fine del campionato riuscirà a trovare un accordo per il prolungamento del contratto coi granata, la situazione per un eventuale acquirente, e quindi anche per la Juve, diventerebbe molto più complicata, perché a quel punto il presidente Cairo, potrebbe alzare l’asticella a suo piacimento, non concedendo sconti a nessuno; cosa che invece non potrebbe fare nella malaugurata ipotesi che non si riesca a trovare con il giocatore un accordo per il rinnovo contrattuale, trovandosi nella medesima situazione in cui si è trovato con D’Ambrosio a giugno, quando nessuno si è sognato di offrire una cifra consona per un giocatore che si sarebbe svincolato dopo un anno.

Anche la notizia del presunto “scambio con Giovinco”, sembra aver poco fondamento, non tanto perché il bomber tascabile bianconero, non possa sostituire degnamente Cerci, ma soprattuto perché non sarebbe un operazione in linea con la gestione attuale del Torino, che cerca di acquistare a prezzi contenuti, giocatori di prospettiva da rigenerare o far crescere per poi rivendere nel loro momento migliore a top club, autofinanziandosi con le plusvalenze. In quest’ottica acquistare un giocatore come Govinco, ad una cifra superiore ai 10 milioni, sarebbe una follia per un calciatore che difficilmente potrà in futuro essere rivenduto ad una cifra superiore, perché solo le grandi possono permettersi certe spese, e Giovinco, fallendo clamorosamente con la Juventus, sembra aver dimostrato una volta di più di non essere adatto ad un top-club.

In conclusione, i giornali ora si alimentano di parole e ipotesi suggestive che fanno sognare o preoccupare i tifosi, interpretando spezzoni di dichiarazione e costruendoci su dei castelli di sabbia, non considerando tutte le difficoltà e le variabili che comporta il trasferimento di un giocatore che vale 20 milioni di euro, in un mercato dove soldi ne girano veramente pochi, ma la situazione è tutt’altro che semplice da definire, infatti molto dipenderà dai prossimi 2-3 mesi, nel senso che se prevarrà il buon senso e si riuscirà ad arrivare ad un prolungamento contrattuale tra il Torino e Cerci, il trasferimento diventerebbe ancora più difficile per l’eccessivo costo dell’operazione, che si andrebbe ad aggiungere alla reazione di una piazza che sembra essersi moderatamente riconciliata con un presidente che finalmente dopo otto anni, sembra aver mantenuto le promesse, ma soprattutto perchè premesso che la Juve difficilmente deciderà di pagare completamente cash il giocatore, dovrà inventarsi delle contropartite tecniche sicuramente più appetibili che un Giovinco, che seppur sia un giocatore di valore che farebbe comodo al Toro, non rientrerebbe nella politica di mercato dei granata.

Insomma, l’operazione sarebbe tecnicamente fattibile, ma molto difficile, anche qualora ci fosse anche la volontà del giocatore, che comunque potrebbe spostare notevolmente l’ago della bilancia da una parte o dall’altra. Per cui siamo tutti nelle mani di Cerci, sperando che almeno in questo caso il concetto di riconoscenza non venga messo sotto le scarpe come hanno fatto altri suoi colleghi prima di lui.

 

Comments

  1. Omar Cecchelani says

    Il presidente del Torino, Urbaino Cairo, ha rilasciato oggi un’intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport. “Voglio chiarire una cosa: Alessio è legato a noi fino al 2016. Non è vero, quindi, che il suo contratto scada nel 2015, così come ho letto. E vi assicuro che al momento non ci sono state recapitate offerte, da nessuno, Juventus compresa.”

  2. Emiliano Lemma says

    Che strano, mi è sembrato di aver letto, assieme a te, la notizia di Cairo e la bufala di Cerci su Tuttosport e non sulla Gazzetta. Cos’è, nominando il giornale nemico rischi di perdere “fan”?

  3. BROGNARA SILVIO says

    A me…. i soldi mi hanno spiegato che non puzzano….quindi ben vengono se poi son tanti meglio….anemo chè non arrivi….. non un Thohir ma uno veramente buono …..

  4. Giorgio Cervetto says

    Ma Cerci non potrebbe andare in Inghilterra? Lui è contento perchè giocherebbe in Europa, Cairo è contento perchè lo pagherebbero cash, e noi non subiremmo lo smacco di vederlo in bianconero.

  5. bruno says

    Spero proprio che Cairo non faccia questo scherzo, perhce’ diversamente, come accadde con meroni, potra’ accadere anche ora. Vuole si o no avere una squadra che possa somigliare almeno in cartolina come il toro dell’ultimo scudetto con Pulici e Graziani, oppure anche lui e’ un mero affarista che guarda soltanto ai soldi? Se cosi’ fosse facevo meglio a lasciare la squadra al suo destino.

  6. ascenzo bottoni says

    Se andiamo in Europa teniamo Cerci poi facciamo un investimento che renderà molti soldi a CAIRO fra massimo 2 anni a voglio una ricompensa sono certo di non sbagliare dobbiamo prendere CRIMI é fortissimo il prossimo anno riprendiamoci jonathas

Rispondi a Giorgio Cervetto Annulla risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>