Il derby di chi vive a Torino

Il derby di Torino è il più particolare tra tutti quelli che si disputano in Italia. Il motivo è semplice: al di là dell’aspetto tecnico ed economico, che pure a Torino è particolare visto lo squilibrio evidente tra le due squadre, nella città della Mole si assiste ad una differenziazione netta nella provenienza del tifo.

Il Toro è la squadra di Torino e a Torino ha almeno l’80% del suo tifo. Molti tifosi del Toro sono ovviamente sparsi in tutto il Piemonte e nella Liguria, ma poi ci si ferma là. Per quanto riguarda la Juve ovviamente non è così. La Juve, avendo, pare, circa 14 milioni di tifosi in Italia (prendiamo questo dato per quel che vale, ossia poco), ha tifosi sparsi in tutto il paese. A Torino i tifosi granata ci tengono molto a dire di essere la maggioranza, anzi, si fanno vanto di essere una squadra che ha tifosi solo a Torino. Un modo, in pratica, di fare di necessità virtù (ma solo a parole) poiché ormai tutti sanno, o dovrebbero sapere, che avere un numero di tifosi quanto più vasto ha dirette ripercussioni positive su fatturato e risultato sportivi ma tant’è, ognuno è libero di pensarla come crede…

valigiacartoneIn realtà a Torino il tifo si divide in modo quantomeno equo e, in assenza di dati certi bisogna credere che sia così. Certo, chi fa un giro in città provenendo da fuori si stupirà del numero di persone che indossano maglie, sciarpe e cappelli granata in qualunque luogo e situazione e di quanto si sentano, nei bar come nella metro, solo tifosi granata parlare di calcio.

La spiegazione è semplice: il tifoso granata, per la sua storia e il suo carattere, è più rumoroso di quello bianconero, specialmente di quello bianconero di Torino. Se proprio volessimo provare a trovare un modo oggettivo per quantificare il numero di tifosi di Juve e Toro a Torino si potrebbe utilizzare il dato (confortato dalle immagini e dai mitologici dati diffusi dalla questura…) relativo alla stagione 2011/2012, quando la Juve vinse lo scudetto e circa 400.000 tifosi si riversarono per le strade di Torino in attesa del pulmann  scoperto con i giocatori a bordo (che infatti impiegò il triplo del tempo ad effettuare il percorso previsto). Due settimane dopo, il Toro decise di festeggiare allo stesso modo la promozione dalla B (che, quell’anno, per il Toro davvero fu una impresa da festeggiare e, credetemi, lo scrivo senza ironia), raccogliendo in città non più di centomila persone. Ma conosco già l’obiezione: un conto è festeggiare lo scudetto e un altro una promozione.

Altra, importante, caratteristica che distingue la stracittadina torinese da quella delle altre città è quella della differente origine non tanto sociale quanto di provenienza geografica delle due tifoserie. Il granata è, generalmente, di origine piemontese, il bianconero è, quasi sempre, l’immigrato degli anni del boom proveniente dalla Campania, dalla Calabria, dalla Puglia, dalla Sicilia, oppure ne è il figlio o il nipote. E se ancora si stenta a credere che nella Torino multietnica del 2014 ci sia ancora chi faccia del razzismo tra italiani basta se non frequentare un bar di Torino, magari nel quartiere Santa Rita (quello del Filadelfia e del Comunale), almeno leggere le bacheche di Facebook o i forum dei granata. Ancora oggi il gobbo è terrone.

Il derby di Torino è quella particolare partita che è la più importante della stagione per una delle due squadre ed una come le altre per l’altra, generalmente impegnata nella lotta per la conquista dello scudetto. Per i tifosi, poi, la questione è ancor differente. I tifosi del Toro vivono il derby come la partita della vita, perché una vittoria è occasione di rivalsa, è la dimostrazione che il cuore e l’amore per la maglia possono portarti a battere anche chi ha qualità tecniche e disponibilità economiche ben più grandi.

benvenutiPer i tifosi della Juve il discorso è ben diverso. Per il 90% dei tifosi bianconeri il derby è una gara come le altre. Per tutti i tifosi della Juve che non vivono a Torino il derby conta poco. Per loro le partite che contano sono quelle con l’Inter, con il Milan, con la Roma e il Napoli quando sono queste ultime a contendere alla Juve la vittoria finale nel campionato. Con il Toro, squadra che negli ultimi 20 anni occupa posizioni di retroguardia, quando non partecipa addirittura al campionato di Serie B, è una partita come le altre.

Ma per chi tifa Juve e abita a Torino è tutto un altro discorso. Proprio la forte presenza numerica dei tifosi granata in città e la loro “rumorosità” rende questa gara molto sentita. Non la più importante, anzi. Anche per chi vive a Torino l’obiettivo è la vittoria finale, quella del campionato. Però la partita contro il Toro è quella più rischiosa. Perché se la Juve vince è la norma. Anzi, in genere la Juve vince rubando ma se proprio non ci si può attaccare neanche ad un paio di centimetri di fuorigioco presunti tanto la Juve ha “rubbato” nel passato ed ha addirittura causato il fallimento del Toro (leggere questi articoli pubblicati su questo blog dalla parte granata per rendersene conto: L’ombra della Fiat sulla storia del Torino; Juventus Stadium non regalato ma costruito sul fallimento del Torino ) e quindi quella singola vittoria conta poco.

Ma quando è il Toro a vincere (ed ormai se lo ricordano solo i tifosi di una certa età, visto che la vittoria granata manca da 19 anni…) allora cambia tutto. E’ la vittoria di Davide contro Golia. Dello sport contro il Potere. In definitiva, del Bene contro il Male. E poi ci sono le conseguenze pratiche di una vittoria del Toro: tutti noi abbiamo amici, parenti, colleghi, soci e conoscenti che tifano Toro e che sono pronti a renderti quel lunedì, quello post-derby con sconfitta, il giorno più difficile dell’anno.

Abbiamo tanto da perdere, noi tifosi gobbi e di origine meridionale che viviamo a Torino, in una partita come il derby della Mole. Vincere per noi anche se in teoria è scontato e doveroso, in realtà è il ribadire che contano i fatti e non i pregiudizi, che si vince sul campo e non a parole, che Torino è stata una grande città (e lo è tuttora, seppur in modo diverso) perché ha saputo raccogliere le energie dei tanti immigrati meridionali che, con le loro valige di cartone e tanta speranza verso un futuro più sereono, hanno portato quella forza lavoro necessaria a far diventare grande la Fiat, le tante fabbrichette gestite da piemontesi, i negozi, le attività artigianali. E la Juve, per tutti, ha rappresentato la voglia di integrarsi in una città che li vedeva come stranieri pur utilizzando gli stessi per arricchirsi.

Per questi motivi il nostro derby non sarà mai una partita come le altre.

Comments

  1. Ross says

    che dire, classico articolo da tifoso frustrato che non vince da parecchio tempo….io intanto gongolo….per concludere, chi nasce prima lascia il segno…bye bye, bresaola!

  2. Paolo says

    E i Toro club di Gorizia, Pesaro, Desenzano, Chioggia, Modena, Roma, Pistoia, Offida, Pordenone,Siena,Faenza, Viterbo, Milano, Cento, Capua, Rovigo, Capri, Verona……..?

  3. Marco says

    A mio parere, al contrario di quello che esprimono i due ‘commentatori’ qui su, i tuoi post risultano sempre pieni di spunti su cui riflettere mantenendo lo spirito FAZIOSO.

    VAI COSÌ’

  4. Nicola says

    in realtà a Torino la maggior parte degli abitanti ha in qualche modo origini meridionali, quindi è difficile da credere che quasi tutti i granata siano Torinesi Doc, a meno che non siano in netta minoranza rispetto agli juventini….per me conta dove uno è nato, e non dove sono nati nonni e bisnonni

  5. Alessandro Alex says

    premesso che sono torinese ma non tifo ne juve e ne toro in realtà il tifo a torino è diviso tra juve e toro non c’è una stramaggioranza ne di una e ne dell’altra poi il toroè vero che non ha il numero di tifosi della juve nel resto d’italia come tra l’altro nessuno ma il toro ha comunque tifosi sparsi in tutta la penisola e anche all’estero, trovi numerosi fan club al nord a roma e al sud e anche all’estero tipo in sudamerico o gran bretagna portogallo perchè cmq è una squadra di balsone con un passato affascinante ripeto non è paragonabile al numero di tifosi juventini ma anche il toro ha tifosi sparsi in giro.

  6. paolo says

    Scusate l’intromissione, ma mi interessa molto questo argomento. Davvero sui forum granata il gobbo viene ancora definito terrone?

  7. luca says

    io sono della provincia; non tifo nessuna delle due squadre, ma ho fatto l’università negli anni 80 e ho alcuni buoni amici a Torino. Mha , mi sembra un po scontato come pensiero. In realtà la città e la periferia credo sia a maggioranza bianconera ; in provincia soprattutto nelle valli del torinese, l’astigiano, parte del cuneese(quello ligure), biella e Vercelli e la val d’ossola hanno tantissimi tifosi granata, credo in maggioranza. E’ vero il discorso che chi vive lontano dalla città senta meno il derby ma capita anche a Milano (mentre Genova e Roma , hanno squadre più locali e meno nazionalizzate). Sui granata bhe non è vero che non hanno tifosi nel resto del paese, non come le tre a strisce , però si difendono bene, tenuto anche conto che da 20 anni almeno (a parte l’ultima stagione) si sono un po spenti. Comunque la Juve ed il Toro sono stati negli ani 70 antesignane del tifo ultras; molto ben fatto il libro e dopo il film ragazzi di stadio di Daniele Segrè , vero cult imperdibile per gli appassionati del tifo estremo.

  8. Maria says

    Articolo ben fatto. Certo bisogna considerare che si parla sempre di tendenze e non di dati scientifici. Credo che anche a Roma la situazione sia simile , i laziali racchiusi in determinati quartieri poco ”colpiti” dall’immigrazione nazionale e non , mentre i romanisti straripanti e cresciuti grazie ai forestieri. La cosa più divertente è vedere romanisti di origine calabrese, abruzzese o lombarda chiamare “burini” i laziali ! (Che poi Castelli Romani a parte, i numeri nella regione si equivalgono) Incredibile come i figli dei meridionali che votano la lega.

    • Carlo says

      Ottima disquisizione riguardo Roma, è esattamente così! E te lo dice un romano del quartiere San Giovanni che tifa per la Lazio!

  9. says

    Salve io sono un terrone granata siciliano. Tifo toro fino alla fine. Motivo io impazzisco per la storia dei granata impazzisco per quella maglia provo emozioni altissime per il toro anche se non vince da anni è sempre e resterà il mio grande Torino. Rispetto per i tifosi del sud del Toro.

  10. Lione says

    La juve non ha tifosi originali,in Europa non esiste questa ridicola anomalia,di persone che vivono in altre regioni e fanno i pseudotifosi della juve! I tifosi del liverpoo.hanno studiato il fenomeno della juve,x capire perche’non hanno fermato la partita nonostante 30morti a terra!(pensavano non sono i vostri amici,fratelli,del gruppo ultra’,ecc)invece dallo studio hanno capito che non si.conoscevano uno con l’altro,essendo di regioni diverse,e che erano x la prima e ultima volta allo stadio……..non sono tifosi originali! In Inghilterra nonostante e’piccolissima di territorio,ognuno tifa la sua comunita’,quartiere,o citta’…….il fenomeno juve e’ridicolo x loro,sono come i neri africani o cinesi che non avevano calcio,e x sentirsi considerati o partecipi,simpatizzano x le squadre che vincono(inglesi,italiane o spagnole)…….dunque non sono veri tifosi i juventini del nord est,del centro e sud Italia! Poi i Torinesi al sud non esistono,mai visti,e se c’e’ saranno talmente pochi che sono inconsistenti!

    • Stefano says

      Questa è una cavolata colossale perchè in UK le squadre più vincenti che sono Liverpool e Manchester UTD sono anche quelli che hanno più tifosi. Ora come spieghi che queste squadre hanno milioni di tofosi se le loro città hanno solo 500.000 abitanti e per di più hanno anche le loro squadre rivali cittadine (Manchester City ed Everton) ?

  11. Lione says

    Comunque i pseudotifosi della juve sono del centro italia(marche,umbria,ecc)basta vedere lo stadio x la prima volta pieno(ultimi5anni),con Marche,viking Milanesi,E nord est,poi pure pugliesi ecc! Mancano solo i veri tifosi di Torino o Piemontesi,ma non ci sono………mentre Milan e Inter invece li hanno a Milano e Lombardia,dunque dei meticci di altre regioni ne possono fare almeno! La juve invece no,basta vedere lo stadio avuto sempre vuoto,ora perche’vince da 5anni,la coincidenza dello stadio nuovo……..allora i poveracci pseudotifosi spendono i soldi x vedersi una volta.la juve,come inizia a non vincere………si svuota come sempre! Basta ricordare il presidente Agnelli(quello storico),voleva farsi lo stadio a Bari,perche’a Torino il Delle Alpi sempre vuoto!

  12. Turin says

    Peccato per gli ultimi due commenti pieni zeppi di castronerie dato che l’articolo è carino e fatto con la giusta ironia, così come i commenti precedenti gli ultimi due erano tutti inerenti e con contenuti realistici. Concludo con la citazione del nostro Lione decisamente emblematica rispetto ai concetti espressi :”Inter e Milan dei meticci ne possono fare almeno”.

  13. J Man says

    Quanta beata ignoranza Lione! A Manchester lo United ha il 55% di abbonati non di Manchester ,il Bayern in Germania ha il 65% di abbonati non di Monaco(alcuni arrivano anche da Bolzano e Merano). Ogni grande squadra ha tifosi in tutta la nazione ed avviene per la Juve,Inter e Milan in Italia,Real e Barca in spagna,Bayern in Germania,United in GBR… Non capisco poi la miseria bello strumentalizzare la morte di 39 persone con storie inventate e senza senso… Sono stati gli stesai tifosi del Liverpool nell 85 a generare quel dramma tra l altro… Capisco bruci vedere la Juve vincere e riempire lo stadio nonostante i prezzi alti a confronto coi prezzi bassi praticati per le partite del Toro che stenta ad arrivare a 20k ,ma arrivare ad inventarsi di sana pianta tante assurdità non lo capisco. Riassumiamo le tue cazzate in breve : I tifosi possono essere originali o non originali ( dove si trova l etichetta e chi valuta l originalità?) 2 tutti i tifosi di una squadra che vanno allo stadio si devono conoscere l uno con l altro come a Liverpool dove tutti i 45000 di Anfield si conoscono altrimenti necessita uno studio inglese sul perché non si conoscano tutti l uno con l altro… 3 i tifosi in Inghilterra tifano la propria comunità ( testimoni di Geova anche li?) 4 gli Juventini sono come i neri africani o i cinesi che non avevano calcio (qui sei su un livello troppo piu alto di tutti noi) 5 i torinesi al sud sono inconsistenti (quindi non commestibili?) 6 proponi una legge modello Salvini “tifosi a casa vostra” ,siccome oltre ai Drughi e tradizione che sono gruppi ultras piemontesi ci sono anche i milanesi viking ,i veneti Nucleo… In realtà anche Milan e Inter hanno molti tifosi che vanno allo stadio e sono fuori Milano ma shhhh che non si sappia in giro mi raccomando ( “tifosi a casa vostra”),sti meticci…. Chiudo dicendo che la Juve al Delle Alpi aveva circa 32000 abbonati tranne nella prima stagione di Capello (19000) calo dovuto agli abbonamenti nominali (fummo anche li i primi ad adottarlo)… Sicuramente non sempre pieno come ora ma neppure sempre vuoto… Il presidente Agnelli se ne andò molto prima che iniziasse l iter per lo J Stadium e amava Torino e la Juve piu di ogni altra cosa e mai avrebbe voluto dividerle ma sono certo che con eleganza a Bari ti ci manderebbe anche oggi da morto

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