Quota salvezza a 48 punti…

Quando si fanno i programmi ad inizio stagione e si decide, spesso a causa delle ristrettezze economiche, che l’unico obiettivo raggiungibile può essere solamente la salvezza, si deve tener conto di affrontare un campionato tra mille difficoltà, in cui si andranno ad affrontare squadre molto più blasonate, con organici più assortiti, giocatori migliori e sicuramente qualche fuoriclasse da contrastare.

E allora la squadra con meno risorse, dovrebbe, attraverso il gioco, provare almeno a contrastare le grandi del campionato, magari anche difendendosi per 90′ cercando poi una ripartenza vincente, ma soprattutto facendo punti contro le dirette concorrenti. E proprio gli scontri diretti diventano fondamentali per raggiungere i propri traguardi, perché contro le grandi al di la delle ovvie differenze di valori in campo, ci si mette di mezzo anche il terzo incomodo, ovvero l’arbitro che normalmente quando sbaglia le sue valutazioni penalizza sempre chi sta peggio. Quella che solitamente viene chiamata sudditanza psicologica, che in Italia fin dai tempi antichi continua a esistere e prolificare, rovinando spesso partite bellissime e regalando troppo spesso punti a chi non li merita.

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Ed é proprio in nome di questa sudditanza che è stato possibile vedere lunedì sera un Torino che vale meno di un solo giocatore del Napoli, ovvero Higuain, mettere letteralmente in imbarazzo i partenopei terzi in classifica e partiti con ambizioni di scudetto grazie ai più di 100 milioni di euro spesi dal presidente De Laurentis, salvo poi vedersi privato della soddisfazione di averli fermati anche solo sul risultato di pareggio, perché la “giacchetta nera” di turno, il signor Doveri, “non vede” un nettissimo fallo dello stesso Higuain su Glik, liberando l’argentino davanti a Padelli in totale solitudine, e permettendo così al giocatore di battere il portiere granata senza grossi problemi, proprio quando sembrava invece che la gara fosse destinata ad un più equo pareggio a reti inviolate.

Purtroppo non è dato sapersi cosa possa aver visto, o non visto l’arbitro, ma anche seguendo la logica, si poteva intuire che il difensore granata fosse stato steso da Higuain, visto che si trovava in netto vantaggio e non avrebbe avuto nessun motivo per simulare un atterramento. Evidentemente l’arbitro, che ha badato bene nei 90′ a fischiare ogni minimo contatto contro il Toro, lasciando correre la maggior parte dei contrasti a parti invertite, ha pensato di proseguire nella sua linea, di aiuto al più forte, trascurando una cosa clamorosa che ha “finalmente” aiutato “la grande” in difficoltà a vincere la sua partita.

Ma solo in questo campionato per lo stesso motivo il Torino ha subito torti arbitrali anche nei due derby, contro il Milan e in entrambe le sfide contro il Napoli. Soltanto contro Roma ed Inter i granata non son stati penalizzati, con entrambi i club che hanno fatto dei polveroni assurdi dopo le due gare di andata lamentando torti che solo loro hanno visto. Ma non solo il Toro è stato penalizzato, stessa sorte infatti spetta ogni settimana a Chievo, Catania, Bologna, Sassuolo, Atalanta, ecc., che a fine anno contano almeno 7/8 punti persi per orrori arbitrali a favore delle grandi.

Sudditanza psicologica che purtroppo è una bruttissima abitudine, non solo italiana, perché anche in Spagna, Real Madrid e Barcellona ricevono sicuramente più favori del Betis, e addirittura nel tennis, una delle frasi celebri di Rino Tommasi fu che una palla di McEnroe è sempre più dentro che una di Calatrava, (per la cronaca Calatrava era un esempio negativo che Tommasi usava molto frequentemente), per spiegare come anche arbitri e giudici di linea nel tennis, venissero in qualche modo influenzati dalla grandezza dei giocatori in campo, rendendo sempre molto più difficile penalizzare un McEnroe o un Lend piuttosto che il modesto Calatrava.

Ma quel che più infastidisce, è che tutto questo sembri ormai diventato “normale amministrazione” con un Nicchi, presidente dell’AIA, che minimizzando sulla vicenda, ieri ha sostenuto che quel che è accaduto a Torino non é stato poi così grave. Sarebbe bello capire che cosa non sia così grave, se penalizzare una piccola oppure segnare facendo un evidente fallo? Più che altro perché stando al regolamento il danno procurato che tutti hanno visto, avrebbe dovuto essere sanzionato e non lo è stato, quindi Nicchi spieghi se non é grave applicare il regolamento e soprattutto quando non lo è.

Il campionato italiano sta diventando un torneo di secondo ordine, vuoi perché mancano i capitali che un Inghilterra e in Spagna invece abbondano, ma anche perché molte cose sembrano quasi già scritte a tavolino e certi errori sistematici ai danni delle piccole non scandalizzano più nessuno, nemmeno chi dovrebbe vigilare sulla funzionalità di una classe arbitrale più faziosa di chi scrive in questo sito che si auto definisce “fazioso“. Un torneo in cui la divisione tra grandi e piccole sembra essere già scritta, in cui se ti chiami Torino, non puoi arrivare in Europa League, così come se ti chiami Fiorentina non puoi accedere ai preliminari di Champions a discapito del ben più blasonato Milan, forse perché non dai grosse garanzie di andare avanti nella competizione facendo perdere punti UEFA alla nazione o forse perché Milan, Napoli, Inter, Juve e Roma danno più lustro all’Italia nelle competizioni Europee. Sta di fatto che sembra quasi che si voglia evitare per il futuro qualificazioni come quella dell’Udinese che che poi perdeva sistematicamente ai preliminari.

E allora piccole squadre, provinciali d’Italia armatevi di santa pazienza, perché l’Italia non sarà mai come l’Inghilterra dove un Wegan, formazione che milita in Championship (la serie B inglese) può arrivare addirittura a vincere la FA Cup battendo in finale il Manchester City, e ripetere l’impresa elimindandolo ai quarti quest’anno. Oppure che una squadra come lo Sheffield United addirittura militante nella Football League One (la Lega Pro inglese), possa arrivare in semifinale della stessa competizione a contendere la finale all’Hull City, squadra di Premier League non sicuramente tra le più blasonate, così come lo Swansea che lo scorso anno ha trionfato in Coppa di Lega, forse proprio perché oltremanica si parte tutti allo stesso livello e quindi se il Manchester United o l’Arsenal incappano in una giornata storta, come può essere incappato il Napoli contro il Torino, non arriva l’aiutino arbitrale che rimette le cose a posto, ma si lascia che la storia faccia il suo corso.

In Italia invece, sappiamo tutti cosa accade e ormai sappiamo anche che per salvarsi, non bisogna fare soltanto 40 punti, perché la storia ci insegna che di questi 40 almeno 7/8 vengono decurtati dalle decisioni arbitrali, alzando la quota salvezza a 47/48 punti, di cui però ne verranno conteggiati soltanto 40, perché i restanti serviranno ad “aiutare” la Juve di turno, il Napoli di turno, il Milan di turno, incappato magari in una giornata storta.

 

Comments

  1. Emilio Bertone says

    Chi, come me, segue il Toro con passione da oltre 50 anni è abituato alle “sviste” arbitrali e federali a nostro danno. Abbiamo perso uno scudetto per un errore arbitrale, ce ne hanno tolto un altro per una presunta combine, siamo falliti noi, mentre altre Società con debiti ben maggiori hanno potuto continuare la loro storia.
    Non me ne volete, compagni di tifo, ma anche questo è il bello di essere del Toro: poter camminare a testa alta convinti di non aver mai rubato nulla e coscienti che i risultati che ad altri costano uno a noi costano almeno il doppio.
    Per questo siamo diversi da tutti gli altri.
    Forza Vecchio Cuore Granata.

    • Ignazio Mezzina says

      Da quando c’è Cairo non s’è mai vinto con una grande! Significherà qualcosa? Sempre e solo per colpa degli arbitri? Ad altre piccole succede ogni tanto di vincere con Juve, Milan, Inter, Roma, Napoli, Fiorentina. Con la Juve quanti anni sono che non facciamo un goal? Continuamo a fare considerazioni poco profonde (mi riferisco agli addetti ai lavori) che non determineranno mai una nostra crescita. Fino a Verona avevamo fatto un discreto campionato, superiore a quello dello scorso anno. Da quattro partite non segnamo. Le sconfitte con Bologna e Sampdoria giocate con le gambe molli sono figlie della mentalità perdente che attanaglia l’ambiente. Avremmo potuto divertirci, invece no! Meritiamo di salvarci all’ultima giornata.

  2. Dok says

    Questo articolo da ridere: perché non parlate del fatto che non siamo riusciti a fare nessun gol contro una squadra ridicola come il Napoli di quella sera? No ma la colpa è sempre dell’arbitro…. Svegliati

    • massimo riccieri says

      Che il Torino non segni (altri due pali) per colpa di Immobile è già punizione che condanna al pareggio. Non c’era bisogno di un’ulteriore condanna a perdere con un gol inesistente.

  3. geronimo kocis says

    CHE IL TORO CONTI COME IL DUE DI PICCHE LO ABBIAMO CAPITO GIA’ DA MOLTO TEMPO, MA SONO CONVINTO CHE L’ATTUALE PRESIDENZA NON ABBIA NESSUNA INTENZIONE DI RIVALSA O RINASCITA, ANCHE SE LUNEDI’ CAIRO HA FATTO LA VOCINA UN PO’ PIU’ FORTE.
    LE SCONFITTE CON NAPOLI, INTER,SAMPDORIA, JUVE SONO UNA MANNA COSI’ NON C’E’ RISCHIO DI ENTRARE NEL GIRO DELLE COPPE, QUINDI DOVER RINFORZARE LA SQUADRA.
    COSA SUCEDERA’ ADESSO?
    SEMPLICE IL PRESIDENTE DIRA’ CHE HA FATTO IL POSSIBILE, VENDERA’ CERCI. RESTITUIRA’ IMMOBILE, VENDERA’ ALTRI GIOCATORI “I MIGLIORI” E RITORNEREMO NELL’ANONIMATO. ORMAI TRISTEMENTE ME NE FACCIO UNA RAGIONE.

    • Stefano says

      Entrare in Europa non vuol dire necessariamente rinforzare la squadra.
      Se è in malafede, entra in Europa, si intasca i soldi e non la rinforza, perché dovrebbe farsi problemi?

  4. Antonio says

    sono un tifoso Viola e devo dire ai fratelli granata che stanno facendo davvero un ottimo campionato e a dispetto dei continui aiutini che molte big ricevono(soprattutto la rubentus)dovete essere orgogliosi di questa squadra e Forza Toro da un tifoso Viola

    • giosi cecere says

      sono tifoso del napoli e devo dire che lunedì abbiamo fatto una rapina a mano armata , è la seconda in questo campionato , l’ altra fu proprio a firenze . ritengo comunque che le squadre più potenti che magari hanno più tifosi e quindi maggiori utenti televisivi , sono particolarmente aiutate dal sistema e noi tra questi , non è giusto . io che amo il calcio da anni , amerei risentire ancora quei : ” clamoroso al cibali ” ma purtroppo ho paura che difficilmente accadrà di nuovo .

      • Omar Cecchelani says

        Quello che scrivi ti fa onore, così come hanno fatto onore al Torino i tifosi napoletani lunedì sera a cui dedico il mio applauso, per come hanno incitato la squadra per 90′ e per come si sono comportati! Meglio di alcune frange di noi tifosi granata…

      • xamx says

        caro amico napoletano, ti dimentichi i 2 rigori inesistenti della partita di andata….direi che su 6 punti in palio 4 ve li trovate grazie agli arbitri…amen

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