Fassino, la nota stonata del 4 maggio… Dito medio, insulti, bugie e cos’altro?

Insultare e tirare ghiaia ad un’ospite che viene a far visita alla nostra casa, non è certo segno di civiltà e buona educazione, specialmente se quest’ospite è proprio colui che dopo anni di fallimenti, probabilmente riuscirà a ristrutturare proprio la nostra dimora. In linea di massima questo discorso non farebbe una grinza, perché certe reazioni non sono certamente indicatori ospitalità e buona educazione, e soprattutto sembrerebbe opportuno non stigmatizzare nemmeno particolarmente la reazione dell’insultato che risponde allo scherno alzando il dito medio rivolto ai padroni di casa, aizzandoli maggiormente.

Ma se l’ospite è un uomo politico, il sindaco della città dei buja nen, che sembra interpretare al meglio questo modus operandi, le cose cambiano, perché quest’uomo delle istituzioni al secolo Piero Fassino, dovrebbe essere piuttosto abituato a ricevere fischi e insulti da una città probabilmente pentita di averlo votato non appena uscita dal seggio, ma purtroppo per una città tradizionalmente di sinistra il candidato quello era e così é stato. Si ricorda il sig. Piero Fassino come venne accolto dagli atleti che stavano per iniziare la Turin Marathon lo scorso novembre? Gli rinfresco la memoria dicendogli che applausi e complimenti mi sembravano sicuramente altra cosa quando lo speaker ha annunciato il suo nome.

Così come sfiderei chiunque a fermare per strada un torinese per chiedergli cosa pensi del sindaco della sua città. La risposta più comune sarebbe dopo un sospiro “maaah, non saprei, qui non è cambiato nulla… Anzi no sono spuntati due grattacieli, ha aumentato il costo dei pullman, regala le case agli zingari e ha fatto riempire la città di autovelox…” In una città in cui la disoccupazione è ancora a livelli altissimi dopo le dismissioni della Fiat, dove il traffico resta congestionato per la mancanza di risorse necessarie per costruire sottopassi e potenziare la rete stradale, una città in cui per la costruzione di due fermate della metropolitana (Bengasi e Italia 61) sono necessari 4 anni e mezzo, mi sembra piuttosto ovvio che il primo cittadino venga contestato, a maggior ragione se costui, viene a capitare nel posto sbagliato al momento sbagliato.

Allora capita che il 4 maggio, giorno tradizionalmente sacro ai tifosi granata, venga a far visita al Filadelfia, luogo tradizionalmente sacro ai tifosi del toro, un sindaco tradizionalmente e sfacciatamente tifoso della squadra dell’altra sponda del Po, accolto dai fischi e gli sfottò dei presenti, che essendo popolo da stadio gli urla contro l’epiteto più classico di un tifoso granata ovvero “gobbo di m…”. Cosa che non fa certo onore alla folla, ma se li confrontiamo con gli insulti che i politici solitamente ricevono, specie in un periodo come questo in cui la gente preferisce votare un comico che urla in piazza, piuttosto che dar fiducia ad un politico di professione, forse tali epiteti non sono stati poi così offensivi. E anche la sua reazione in fondo va compresa perché a parte la geniale risposta “Sarò pure un gobbo di m… come state urlando, ma sarò io a ricostruire il Filadelfia e questo è quello che conta“, Fassino ha pensato bene di alzare il dito medio rivolto verso quella tifoseria a lui ostile, scatenando contro di lui una reazione che lo ha costretto ad allontanarsi tra gli insulti e il lancio di ghiaia.

Che la presenza di Fassino, noto tifoso juventino, non fosse gradita lo si era capito sin dall’inizio della festa, viene quindi da chiedersi se fosse proprio necessario far partecipare alla commemorazione degli invincibili e proprio al Filadelfia, un personaggio che nominò la scorsa estate, dopo le dimissioni di Chiabrera, Zunino, ex manager Fiat, con una fedina penale non proprio immacolata, a dirigere la ricostruzione dello Stadio del Grande Torino, storia e casa del club granata, che venne costretto alle dimissioni dopo la petizione firmata da migliaia di tifosi del Toro, che ovviamente non potevano accettare un uomo tradizionalmente legato a Cesare Romiti e alla famiglia Agnelli (quindi in “palese conflitto di interessi”), oltre alla sua non dimostrata vicinanza al Toro.

Ma la cosa peggiore, è stato il tentativo goffo dello stesso Fassino di negare la sua “legittima” reazione agli insulti a lui rivolti a lui e al suo parentado, come se un uomo che ricopre la carica di sindaco di una città con un milione di abitanti, potesse pensare che nell’era degli smartphone, nessuno lo riprendesse. E allora ai suoi dinieghi, sono seguite le immagini “compromettenti” girate dal consigliere dei Cinque Stelle Bertola che lo hanno inchiodato alle sue responsabilità. Così capita che quel “figuriamoci se avrei mai potuto fare una cosa del genere” diventi in poco tempo “Un ristretto gruppo di ultras ha ritenuto di aggredirmi e insultare me e la mia famiglia preventivamente, persino con lancio di pietre, cosa che ha provocato una mia istintiva e umana reazione, di cui naturalmente mi rammarico“.

Perché raccontar bugie signor Fassino se in fondo quella reazione “istintiva” avrebbe potuto essere condivisibile da molti? Perché negare l’evidenza? Perché se proprio lei che si è autodefinito un gobbo di m…, e al contempo il salvatore della patria e del Fila ha sentito il bisogno di raccontar balle minimizzando l’accaduto? Saranno forse le prossime ed imminenti elezioni europee e regionali che le hanno suggerito, intanto il presenzialismo tipico dei politici in campagna elettorale, e di minimizzare per non offendere quelli che forse sono tifosi di una squadra a lei avversa, ma potenziali elettori del suo partito?

Caro sindaco, non è bello accogliere un ospite con insulti e pietre, ma ancor peggio è negare l’evidenza e raccontare bugie, specie per un politico che vive di promesse fatte ai suoi possibili elettori. Ci pensi…

 

Comments

  1. ernesto says

    Fassino ha avuto una caduta di stile, che di solito come uomo corretto e mite non gli appartiene!

    Sincerità per sincerità, devo anche dire però, che se fossi stato al Suo posto, dopo gli insulti beceri e volgari presi senza un vero effettivo motivo, avrei fatto la stessa cosa!
    I voti di quei trogloditi non li vorrei manco gratis…. …

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