Tutto pronto per l’addio di Rolando Bianchi… Ma…

Domenica 19 maggio 2013 ore 20.45,  stadio Olimpico di Torino, ultima giornata di campionato. Apparentemente la sfida tra Torino e Catania, potrebbe apparire come una noiosa gara di fine stagione tra due squadre che hanno ampliamente conquistato i propri obbiettivi e che si preparano alla più classica delle passerelle di fine stagione, con tanto di festa e saluto finale ai tifosi.

Tutto normale per 21 giocatori che scenderanno in campo la prossima domenica, nonostante per molti di loro sia l’ultima volta con le rispettive maglie: per il Catania si vocifera di diverse trattative in uscita  riguardanti i suoi gioiellini come il Papu Gomez, Bergessio e Lodi;  per il Torino potrebbe essere il canto del cigno per Ogbonna, Cerci, Brighi e forse D’Ambrosio. Tutto nella norma se non fosse che il protagonista della serata, indipendentemente dalla prestazione, sara il 22° uomo in campo ROLANDO BIANCHI, alla sua ultima partita in granata dopo 5 stagioni in e 76 goal all’attivo.

rolly

Un idolo per la maggior parte dei tifosi granata, un giocatore che ha saputo conquistare il suo pubblico grazie alla serietà, alla semplicità e all’attaccamento alla maglia dimostrato in questi cinque anni, nonostante l’accoglienza nel 2008 non fu delle più felici, così come la sua prima stagione, terminata con la retrocessione dei granata in Serie B.  Rimase a Torino anche nella stagione successiva, promettendo di riportare la squadra in Serie A. Divenne capitano e simbolo del Torino nel gennaio della sua seconda stagione in granata quando Gianluca Petrachi, nuovo DS, rivoluzionò la rosa, cacciando David Di Michele, e terminando il campionato con 25 reti all’attivo. Da quella stagione l’attaccamento coi tifosi aumentò di partita in partita, e le emozioni si sono succedute ad ogni goal del capitano, ad ogni urlo sotto la Maratona, ogni anno il 4 maggio quando a Superga leggeva la formazione degli invincibili.

Non sono bastate le “estati calde” e le sessioni invernali del mercato per scalfire il rapporto tra Bianchi e i suoi tifosi, che ad ogni sessione hanno tenuto il fiato sospeso per non perdere il proprio idolo. Tutti si sono augurati in un suo rinnovo contrattuale, ma sono stati puntualmente disillusi dall’atteggiamento “misterioso” di Urbano Cairo che ha continuato a rinviare l’appuntamento con l’entourage del giocatore dimostrando come lo stesso non rientrasse più nei piani della società e del mister.

Domenica sera sarà l’ultima, senza appelli, nonostante il popolo granata continui a manifestare il suo attaccamento al capitano intasando il suo twitter con appelli e saluti commoventi, come quello di Tommaso che twitta “Rolly1983 ho 18 anni ma se penso che non indosserai più questa maglia piango come un bambino di 5 anni… domenica piangerò per te, resta…” o ancora Patrizia che twitta “Rolly1983 cercano di confonderci le idee. Ma l’unica cosa che non possono cambiare sono i sentimenti che tutta Torino granata prova x te!”, e altri twit come “Rolly1983 spero che non segnerai domenica perché mi verrebbe da piangere pensando che sarebbe il tuo ultimo urlo sotto la maratona!”.

Ma… Potrebbe non essere così,  perchè nonostante il suo procuratore, il fratello Riccardo Bianchi, abbia ancora oggi confermato di non aver  ricevuto la chiamata di Cairo per discutere l’eventuale rinnovo, allontanando ancor più il capitano da Torino, le voci di un possibile cambio di panchina al Toro, potrebbero riaccendere la speranza dei migliaia di tifosi che si augurano che domenica non sia un addio, ma solo un arrivederci.

Com’è noto la partenza di Bianchi è condizionata non poco dalla permanenza di Ventura sulla panchina granata, e le voci di un suo possibile trasferimento a Palermo, e il conseguente arrivo di Sannino, potrebbero riaprire scenari di mercato del tutto inaspettati, con la concreta possibilità che il presidente faccia un passo indietro, provando a sedersi al tavolo delle trattative col capitano, che sarebbe ben felice, come lui stesso ha manifestato più volte, di sposare nuovamente la causa granata. Al momento l’ipotesi è molto remota, e non si sa neanche quanto, per il Torino, sarebbe positiva una rivoluzione di questo tipo, ma le vie del mercato sono infinite e non è detto che l’estate non porti, sotto l’ombrellone, grandi sorprese per i tifosi granata.

 

 

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