Il Toro pensa in grande… Via Cerci arriva Amauri

La lunga telenovela estiva del trasferimento di Cerci, si è conclusa nel migliore dei modi, ovvero con la cessione dell’attaccante granata all’Atletico Madrid. Il presidente Cairo ha mantenuto le promesse fatte al termine della scorsa stagione e durante tutta l’estate ovvero, pensando al bene del Torino, di non trattenere giocatori demotivati non tarpando loro le ali. E’ cosi che dopo tweet, articoli, parole e tanta attesa i tifosi sono stati finalmente accontentati con la cessione di un giocatore ormai demotivato che non ha nemmeno preso parte alle amichevoli e soprattutto alle gare dei preliminari Europa League.

Astuto come una volpe il presidente Cairo ha preferito attendere l’ultimo giorno di mercato per piazzare il colpo in uscita, riuscendo ad ottenere ben 16 milioni di euro + di 3 di bonus per la cessione dell’esterno di Valmontone, soldi che ha prontamente reinvestito per rinforzare la squadra, portando alla corte di Ventura quel top-player che i tifosi da tempo sognavano: non Zapata troppo acerbo per il Toro, non Giovinco, non Pazzini ma il fortissimo attaccante del Parma Carvalho ‪‎Amauri‬, che a 34 anni arriverà al Toro con un contratto biennale e con una opzione per il terzo anno, dimostrando che l’esperienza li davanti non ha età.

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Amauri tra l’altro, lusingato dall’offerta del presidente Cairo non ci ha pensato due volte, accettando la proposta dei granata, sapendo anche di ricevere l’accoglienza che i top player meritano. In solo colpo il presidente del Torino, oltre ad aver acquistato un fortissimo e motivatissimo attaccante brasiliano, e si sa che i brasiliani danno il meglio di loro proprio dopo i 30 anni, ha sicuramente evitato di subire goal dallo stesso giocatore nei prossimi impegni contro il Parma.

Amauri tra le altre cose ha sempre dimostrato la sua serietà e professionalità ed è ancor oggi rimpianto dai tifosi bianconeri per il suo proverbiale attaccamento alla maglia che gli fece rifiutare parecchie offerte interessanti per la sua carriera pur di rimanere legato alla Juve, nonostante l’allora mister Antonio Conte volesse cederlo. Il  brasiliano forte della volontà di rimanere a Vinovo, insieme a Iaquinta, ha subito addirittura l’umiliazione di essere messo fuori rosa dai bianconeri, senza batter ciglio, accontentandosi dei 3,8 milioni percepiti a stagione, senza aver nemmeno la possibilità di dimostrare il suo valore in campo. Un giocatore che ha sempre messo al primo posto i valori e la voglia di far bene, proprio quello che serviva al Torino, che ora può davvero sognare con un parco attaccanti che oltre a Quagliarella annovera ad oggi Barreto, Larrondo che in questo inizio di stagione sta prepotentemente dimostrando il suo valore, Joseph Martinez e il fuoriclasse Amauri che percepirà 750 mila euro l’anno quindi in linea col tetto ingaggi che il presidente ha sapientemente fissato.

Il costo dell’operazione si aggirerà intorno al milione di euro, una cifra proporzionata a quanto incassato dalla cessione di Alessio Cerci, permettendo al presidente di trattenere un tesoretto di 15 milioni di euro che servirà per far respirare i bilanci della società messi a dura prova dalle follie del mercato estivo, ma soprattutto con la certezza che i sostituti non faranno rimpiangere i 34 goal che lo scorso anno segnarono proprio Cerci e Immobile.

 

 

Comments

  1. Fabio says

    Ripeto la colpa è solo di Cerci, che prima di partire per i mondiali aveva assicurato la sua permanenza al Toro, ma con un aumento cospicuo dell’ingaggio. Ritornato dai Mondiali (notare che con la Nazionale: in due anni tra preparazione amichevoli e mondiali, pur giocando poco è riuscito a mangiarsi due goal facilissimi, solo in una partita ha fatto un bellissimo pallonetto che è andato a incocciare sul palo), ha cambiato subito idea e in poche parole non si è comportato da vero giocatore da Toro, ma esattamente come un gobbo, tradendo tutto l’ambiente granata. In un Mio precedete commento ho scritto che Cairo deve acquistare due punte. La prima la già acquistata, vale a dire Amauri, la seconda Punta nonostante le poche ore che mancano alla chiusura del calciomercato ; potrebbe essere una sorpresa, speriamo in bene. L’anno scorso di questi tempi, la tifoseria nonostante la buona campagna acquisti erano andati in frustrazione con commenti da denuncia e insulti. Perché in porta avevamo preso Padelli e Berni e in attacco oltre all’inconcludente Larrondo (sperando che quest’anno le sue doti di punta fioriscano di colpo), avevamo preso una scommessa come Immobile. Poi sappiamo tutti come è andata a finire, vale a dire Bene

  2. rick says

    purtroppo in attacco siamo messi male. peccato soldi cairo ne ha ricevuti dall’atletico .
    speriamo nell’ultima ora.

  3. giampy says

    Ok, fabio, la colpa è di cerci, ma nn direi solo…
    cairo sapeva che sarebbe andato via, perchè allora non premunirsi prima… a meno che nn sia tutta una tattica…
    ancora un paio d ore poi sapremo…
    inrociamo tutto quello che si puo incrociare…

  4. ts says

    è il mio ultimo post su internet, spero me lo pubblicherete.
    Son andato allo stadio la prima volta a 9 anni portato da mio zio. Son stato abbonato dal 89 al 2005 tranne 2 anni di naja.
    Quello che sta facendo cairo al club più bello, nobile, importante, glorioso del mondo è un qualcosa di VERGOGNOSO !
    Ci sta cambiando l’anima non ve ne accorgete ?
    Siamo sempre andati fieri della nostra diversità, dei nostri campioni costruiti in casa (Pulici, Zaccarelli, Lido e Christian Vieri e altri 300) e di quelli comprati (Mazzola, Meroni, Claudio Sala). E di quelli che davano l’anima in campo ( Beruatto, Ezio Rossi e 1000 altri).
    Siamo sempre stati orgogliosi del nostro Fila, fabbrica di campioni e garanzia di autonomia. Diversi da Milan inter Juve dipendenti da mecenati. Che senza di loro manco potevano stare in B.
    Ora ci vendiamo l’anima per una europa league (dopo 9 campionati di merda) arrivata solo grazie a un panzone che si è dimenticato di pagare le tasse perchè impegnato a comprare 50 kg di culatello e parmigiano.
    Ci vendiamo l’anima per un giocatore che magari farà anche buone cose (la maglia del Toro fa miracoli), magari farà 15 gol. Ma che è un mercenario. Che ci ha esultato in faccia dopo 1 gol irregolare in un derby. Uno dei tanti.
    Fino a quando amici granata?
    Fino a quando alzeremo l’asticella ?
    e poi ?
    Poi Giovinco ?
    Poi Del Piero ?
    O magari Nedved.
    No io no.
    Io dico basta.
    Il toro è la mia vita. Ma non questo Toro, anzi questa cairese snaturata da questo signore arrivato da Milano che ha riempito la maglia di sponsor, che ha chiuso 8 bilanci su 9 in perdita (consolidato fiscale capisci a mè) che ci insulta ogni minuto.
    Basta.
    Io chiudo qui.
    Tornerò.
    Perchè il Toro non è di cairo.
    Il Toro è nostro.

    • Toro 35 says

      Farneticazioni!nostalgia,giusto viscerale sentimento,legame ai tempi che furono.Ma non lo sa che e’canbiato il mondo?Cerci era sulla via del tramonto,nessuno lo voleva,IL TORO lo ha messo all’onore del mondo calcistico e questo “zingaro” che fa,se ne frega di tutto e tutti,se ne va senza neanche un ringraziamento.Il Toro e’stato strumentalizzato per un calcolo prettamente personale.Ho 79 anni, ho visto il Grande Toro ma capisco il mondo e mi adeguo.

      • giuseppe says

        sei antico.
        vai a goderti i nipotini (finchè puoi, ti manca poco….) invece di stare su internet.
        oppure stacca che domani un altra dura giornata al desk a scrivere messaggi pro cairo a 0,01€ l’uno…

  5. Francesco says

    Scusate ma ho la necessità di avere la risposta a questa domanda: l’articolo è volutamente ironico?

    No perchè in caso contario siete da portare a collegno :)

  6. Quagliarello furioso says

    Non capisco perché acquistare giocatori anziani per poi regalarli l’ anno seguente.
    Formazione per il prossimo anno consigliata a Cairo:
    Ballotta,Yepes,Natali,Mantovani,Rinaudo,Brighi,Vergassola, Cossu,Amauri,Calaiò,Tavano.

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