Juve e tv: andarci, non andarci o… ANDARCENE?

Ci risiamo, come sempre. C’è una partita di calcio tra le due squadre più forti d’Italia. Viaggiano a punteggio pieno, si fanno valere anche in Europa. Ci guardano in tutto il mondo.

E’ una partita tosta, dura, come da tradizione ma in modo non troppo dissimile da quanto accade in Spagna per il derby di Madrid o per Real – Barcellona. Gioco duro, a tratti, contrasti, discussioni.

Per il povero Rocchi non poteva andare peggio: cosa fare quando, a velocità normale, devi, in meno di 45 minuti, decidere in una frazione di secondi su situazioni come le seguenti:

- Fallo di Holebas su Marchisio.

- Gomito alto in area di Maicon su punizione Juve.

- Fallo di Lichsteiner su Totti in area.

- Fallo di Pjanic su Pogba sulla linea dell’area.

Nel secondo tempo, nessun episodio dubbio fino al gol di Bonucci con sospetto fuorigioco passivo di Vidal.

Tutti episodi discutibili e difficili da interpretare, al punto che ancora oggi, a 48 ore di distanza, moviolisti e opinionisti vari non hanno raggiunto l’unanimità di giudizio (e quindi come aspettarsi che, con la moviola in campo, le cose sarebbero diverse? Ci sarà comunque qualcouno a valutare e decidere e ci sarà sempre chi, sempre i soliti, sosterrà di essere vittima di un sistema).

Se però,  facedendo la media dei giudizi sui singoli episodi da parte dei vari moviolisti, alla fin fine non si evince tutta questa partita falsata (gol di Bonucci: valido; rigore su Pogba: corretto; rigore su Maicon: probabilmente no; rigore su Totti: si ma non chiarissimo e nato da fallo inesistente fischiato a Chiellini su Nainggolan) ma il messaggio urlato ovunque, dalle tv ai giornali, dai blog al Parlamento (eh sì), è che la Juventus ha rubato, allora occorre rendersi conto che il fondo è stato davvero toccato.

Con Totti che afferma che con la Juve non si può che finire secondi (ma quando mai? Solo l’anno scorso!) e si copre di ridicolo dinanzi a tutti e con le immagini di Strootman che fa il gesto dell’ombrello ai tifosi dello Juventus Stadium, subito giustificato come normale, visto il contesto (cit. Sandro Sabatini, Sky).

In tutto questo, la Juve cosa fa? Qualcosa la fa, rispetto agli anni passati. Fino all’anno scorso il copione era: va in tv Conte, risponde a tono mentre i dirigenti tacciono. Un atteggiamento che personalmente ho criticato perché l’ho sempre ritenuto errato. Non deve parlare solo l’allenatore, anzi. L’allenatore fa più bella figura se parla solo della partita.

GRASSIQuesta volta la risposta della Juve è stata chiara: Marotta parla subito dopo la partita, poi la sera successiva va al Processo di Varriale (una trasmissione inutile e non per nulla relegata su Rai Sport, canale tv meno seguito di Rai YoYo, per dire) mentre Nedved viene spedito a Tiki Taka, condotto dall’ultrà giallorosso Pardo e dove c’era tutto un assembramento di pseudo-intellettuali, da Liguori a Mario Giordano a rivendicare lo scandalo di Torino. Senza dimenticare la mitica Signora Agnelli (moglie del Presidente Andrea), che ha bacchettato il Signor Totti (già più grande calciatore italiano di tutti i tempi secondo l’altro ultrà della Curva Sud prestato al giornalismo Fabio Caressa) via Twitter.

La strategia della società sembra essere chiara: di fronte agli attacchi diretti condotti non solo dagli organi di stampa ma anche e soprattutto dei tesserati della Figc ci si deve difendere.

Ottimo, in molti abbiamo invocato un atteggiamento interventista. Se tutti attaccano, non basta tacere per dimostrarsi superiori. Nell’Italia di oggi chi vince ruba e se tace acconsente.

Però poi ti accorgi che, nonostante l’interventismo della Juventus FC, il risultato non cambia. Perché in Italia i media non hanno un’etica e questo lo si vede in particolare quando si parla di calcio. Ci sono giornalisti ed opinionisti che non possono essere imparziali e non lo sono; sono tutti, ma proprio tutti, di parte e i peggiori sono proprio quelli che negano di esserlo (poi magari basta leggere il loro curriculum su Wikipedia, tipo quello di Caressa: inizia a lavorare a Canale 66, del gruppo TeleRoma 56; inizia le sue telecronache seguendo le partite di Lazio e Roma…). Inoltre, c’è anche una questione di mero calcolo utilitaristico: giornali e tv devono vendere copie e fare audience e se il tifo italiano si divide in 30% di juventini e 70% di anti-juventini la questione di come e dove schierarsi è talmente ovvia da risultare banale.

Il risultato, dicevamo, non cambia. Perché per quanto ti diano voce ci sono poi mille modalità per farti apparire comunque ridicolo. Perché se la moviola dimostra quel che abbiamo detto, ossia che se un errore c’è stato quello è relativo ad un solo episodio (rigore su Maicon) ma poi il messaggio che passa viene ben sintetizzato dalle parole di Mario Giordano e cioè: “comunque aiutano sempre la Juve. Ammettetelo”, è inutile andare oltre.

Basta conversare con chiunque non sia tifoso juventino, in questi giorni. “Avete rubato, dai. Come sempre“. Ma come, per un solo episodio? Con tutta la partita a disposizione per vincere? Con Pjanic che sbaglia gol evidente e Bonucci che invece lo realizza, peraltro dopo che Morata ha preso traversa e la Juve ci ha provato con maggiore convinzione? “Fa niente, vi aiutano sempre, ammettilo“.

E’ capitato anche a me, pochi minuti fa. Non contano i dati empirici, non contano le mille movioli, non contano, ancor più i precedenti, come lo stesso gomito di Pepe sanzionato con rigore alla Roma pochi anni fa (risposta: “Ma non se lo ricorda nessuno!”. Appunto, chiediti il perché…). Conta solo che la Juve ruba e basta, fine della discussione. E se anche la Juve prova a difendersi non fa che aggravare la propria posizione. Se alle scemenze di Totti, peraltro, come detto, palesemente prive di fondamento, nessuno si sente in dovere di replicare, anche solo per dimostrare di meritarsi quel tesserino di giornalista di cui si fanno gran vanto, allora è chiaro che è tutto finito.

Come dobbiamo reagire, noi tifosi della Juve? Come deve reagire la Juventus FC? Godendo del loro rosicamento? Rassegnandosi? Emigrando?

Il silenzio, con conseguente godimento privato, poteva andare bene qualche anno fa, quando l’italiano medio era un po’ più sereno, e con la pancia piena e, quindi, si trattava solo di sfottò e prese in giro. Non va più bene oggi, con il clima di odio e di rancore che pervade la società italiana, il tutto fomentato dai media e dai politici (basti pensare alle campagne di odio tipiche del travaglismo o del Movimento 5 Stelle) che cercano solo di trarre vantaggio da ogni situazione possibile. Oggi è rischioso parlare di calcio in un bar, non solo andare allo stadio ( in ogni Roma-Juventus ci sono accoltellamenti vari, ma questo non è scandaloso, per i media).

E allora, se il dilemma di morettiana memoria (nel senso di Nanni Moretti: mi si nota di più se non vado o se vado e resto in disparte?) non porta a nulla  davvero dobbiamo cercare una soluzione. Consapevoli che, l’unica soluzione davvero risolutiva è impraticabile (lasciare l’Italia e chiedere l’annessione al campionato Svizzero o Francese).

Che poi, ne siamo convinti, se la Juventus, paradossalmente, giocasse nella Ligue 1, a Tiki Taka si parlerebbe per metà trasmissione solo della Juve, specie dopo un rigore dubbio a favore nella partita Nantes-Juventus. E giù moviole, frasi fatte e dimostrazione del fatto che” sapete solo rubare, anche in Francia, dai, ammettetelo”.

 

Comments

  1. Gabriele says

    Mamma mia che fatica, che sforzo deve essere… mi creda, sto sorridendo, forse per tenerezza, sempre a giustificarvi (non dico arrampicarvi sugli specchi, per carità) provando al contempo a convincerci che Cristo è morto di freddo, della impenetrabilità alla luce della benda sugli occhi della Dea fortuna anche stavolta dalla Vostra… Complimenti, siete gran professionisti della fatica, sapete stringere i denti anche nelle impreviste avversità, forse a questo punto soffrite più Voi che noi Granata. Con ammirazione.

    • Emiliano says

      Tranquillo sig. Gabriele. Le giustificazioni le cercano quelli che perdono e pare proprio che non siamo noi. Saluti

  2. max says

    Bell’articolo, personalmente ritengo che l’errore sia stato accettare passivamente il 2006 e orma il il danno è fatto specie nell’era dei multimedia, anche stampa e opinione pubblica estera sono andati giù pesante recentemente, i primi a non capire l’importanza del potere mediatico furono Gianni e Umberto che sottovalutarono Mediaset, ricordo già agli inizi degli anni 90 valanghe di fango partite da quelle reti, dopo tutto si è allargato a macchia d’olio. E sappiamo che questo tipo di strategie è stato usato anche in campo politico e imprenditoriale per danneggiare gli avversari

    • onofriojuve says

      E pensare che anche i politici parlano di errori arbitrali quando loro stanno trascinando l’Italia sull’orlo della disperazione

  3. Renato says

    Condivido in toto. Ho sentito pseudo giornalisti dire cose che una persona normale di media intelligenza si vergognerebbe per una vita invece loro sempre tronfi a sputare scemenze

  4. Geremia Volpe says

    Agnelli dovrebbe dare mandato ai suoi legali di intervenire ogni volta che PERSONAGGI PUBBLICI calunniano,offendono e minacciano il decoro della JUVENTUS e dei suoi tesserati e dirigenti!
    GIRAUDO lo ha sempre fatto e tutti ci rispettavano!
    Basta con Travaglio,Liguori,DePaola,Totti,Caressa,MICCOLI-PD,ecc!

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