Quando amavamo il presidente Cairo…

Sembrano passati dei secoli e invece parliamo soltanto di 8 anni, che sono il periodo da cui Urbano Cairo ha rilevato il Torino dal consigliere Pier Luigi Marengo che salvò la società dal baratro col Lodo Petrucci. In quel febbrile mese di agosto del 2005, quando l’acquisizione del Torino divenne una realtà, quasi a furor di popolo, a dispetto dell’imprenditore laziale Luca Giovannone che fu costretto al ritiro, Urbano Cairo diventò presidente del Torino FC il 2 settembre del 2005, e affacciandosi dal balcone del palazzo municipale di Torino, annunciò ai tifosi una nuova era fatta di successi e soddisfazioni.

Sembrava un sogno per il popolo granata che elevò quest’uomo venuta dalla provvidenza al ruolo di “salvatore della patria” definendolo URBANO I come se fosse un pontefice. Il primo anno in B le cose andarono alla grande, è giusto riconoscerlo, e il presidente assunse per i tifosi granata il ruolo di intoccabile e incontestabile, anche se la prima avventura in serie A del nuovo Torino, non fu certo esaltante con 40 punti raggiunti a fatica la penultima giornata di campionato. Le promesse fatte dal presidente al momento dell’acquisto della società, ovvero qualificazione all’Europa League in pochi anni,  e qualificazione alla Champions League in seguito, che avevano illuso la piazza, cominciavano a scontrarsi con quella che era invece la realtà fatta di giocatori come Pancaro, Balestri, Cioffi, Stellone, Franceschini, Lazetic, Oguro, Abbruscato, Music, Coco, solo per citarne alcuni.

maratona

Ma nonostante questo Cairo era ancora intoccabile, non si poteva parlar male del presidente o solamente criticarlo, senza venir maltrattati dai tifosi granata allo stadio, oppure sugli allora newsgroup (precursori degli attuali social network). Girando per la rete ho ritrovato un vecchio post che avevo scritto il 10 agosto 2007 di ritorno da Genova, dopo aver assistito ad un’amichevole estiva conclusa 3-3, che qui riporto integralmente:

Sono di ritorno da Genova e non capisco il trionfalismo di alcuni di voi e di Toronews, mi aspetto domani titoloni su Tuttosport del tipo “grande cuore” o cagate del genere, ma qui ragazzi c’è poco da festeggiare, il Genoa secondo me è solo un po’ più indietro di preparazione rispetto a noi, e ci ha cosi permesso di fare i “padroni” nel secondo tempo, segnando tre goal con la loro difesa ferma, ma nel primo tempo non abbiamo visto palla… Papa Waigo e dico Papa Waigo sembrava Maradona, ha fatto il bello e il cattivo tempo la davanti con Di Vaio.. Noi siamo veramente nulli, abbiamo un portiere ex pensionato che in due partite ha collezionato 3 cappelle e si è esaltato dopo aver fatto una bella parata dopo aver preso già tre goal… Una difesa “ferma”, gioco non se n’è visto, se non “palla lunga e pedalare”… E questo sarebbe il nuovo Toro? Solo Di Michele è un giocatore di un certo livello ma nessuno si dimentichi che mancherà le prime nove giornate, cosi come è giusto ricordare che sul 3-0 Barone ha segnato senza nemmemo volerlo, facendo un tiro del c… deviato da un difensore… (il più classico degli autogoal su un tiro non di certo irresistibile)… Nel secondo tempo, girandola di sostituzioni con Genoa che a inizio ripresa toglie “Maradona”… Scusate Papa Waigo che ieri sera con i nostri fulmini di guerra in difesa sembrava proprio il Pibe de Oro, e la luce per i rossoblu si è spenta… Abbiamo fatto altri tre goal è vero ma non ci dimentichiamo che in campionato se sei sotto di tre goal col cazzo che ti fanno rimontare!!! La realtà è una, purtroppo la prossima stagione ci sarà da soffrire (se la squadra resta questa) altro che da divertirci… Qua se c’è qualcuno che si divertirà saranno i nostri avversari… E non voglio fare il pessimista o il portasfiga ma sono realista, cosi com’ero realista dopo la partita con il Bruges dove sembravamo dei fenomeni, peccato che quella partita si sia giocata ai 3 all’ora… Spero di sbagliarmi, ma la vedo veramente male...”

Non vi dico e non posso riportare le risposte a questo mio intervento nel newsgroup granata: mi becca insulti, minacce, i più moderati mi dissero che ero pessimista e che avevano visto la squadra giocar bene, che avevamo degli ottimi giovani, che il presidente stava lavorando bene e non lo si poteva attaccare così. Insomma tutti contenti e felici, peccato che il Torino quell’anno si salvò con 40 punti striminziti, grazie al biscotto col Livorno e al precedente regalino della Roma e l’anno successivo retrocesse.

Tutti sappiamo come sono cambiate in due anni le impressioni e le idee sul presidente che ora è diventato l’odiato Urbano Cairo, The Banfer, Urbanuccio, ecc.  e la stessa sorte sta toccando al nostro mister Giampiero Ventura, che fino a qualche mese fa era intoccabile e difeso a spada tratta da tutti i tifosi del Torino, ma anche per lui il vento sta cambiando, ora che i fischi stanno corprendo gli applausi e che grazie alle sue scelte discutibili sta diventando antipatico,  non è più un reato criticare il mister, anzi sta diventando una moda.

Sarebbe molto più costruttivo che tutti i tifosi del Torino, imparassero a leggere le critiche, specie se costruttive, verso i loro idoli, in manerà diversa, cercando maggiormente il confronto con chi non la pensa come loro, provando a capire anche il punto di vista dei dissidenti, senza partire con insulti gratuiti o similari, diventando una tifoseria più matura. Sembra banale, ma un tifo più maturo può fare solo del bene alla propria società, ed è giusto che questo cominci con il rispetto tra i tifosi della stessa squadra. Udinese, Parma e Chievo insegnano, speriamo di impararlo anche noi del Torino…

 

 

Comments

  1. Emiliano Lemma says

    Il problema, come ti dico spesso, è che voi tifosi del Toro decidete apriori se le cose andranno bene o male. Tutti a esaltare Cairo quando ancora non aveva fatto niente, come scrivi tu, ora tutti a insultarlo quando, secondo me, alla fin fine lo scorso anno siete saliti in A e quest’anno vi siete salvati. E ora, tu stesso sai già che anche l’anno prossimo andrà male perchè… perchè Cerci andrà via, Bianchi idem, Ogbonna…e si trattano solo nomi di riserve…
    Secondo me dovreste aspettare. La stagione è appena finita. A settembre valuterete il mercato. E, soprattutto, tra un anno sarete qui a dire se il Toro ha fallito ancora oppure ha centrato risultati importanti. Perchè farlo ora?

    • says

      Purtroppo le valutazioni credo che siano plausibili dopo otto anni di merda… O credi che si debba aspettare ancora, visto che non mi embra che i presupposti per il nono anno siano differenti…

  2. Emiliano Lemma says

    Sugli otto anni posso darti ragione, sui presupposti no. Che presupposti? Ti basi su quel che scrivono i giornali ma non sai come stanno lavorando Ventura, il Petrachi e Cairo.

  3. says

    Non c’è bisogno di leggere i giornali per capire che Bianchi andrà via, Cerci andrà via, Ogbonna andrà via, D’Ambrosio andrà via, Gillet sarà qualificato. Ma dove cazzo dobbiamo andare il prossimo anno… Faremo 32 punti e via diritti in B

    • Emiliano Lemma says

      Ma come fai a dirlo se ancora deve ufficialmente finire la stagione 2012-2013?
      Non puoi almeno aspettare che inizi il calciomercato per lamentarti?
      Ti stai trasformando: da opinionista fazioso ma obiettivo in quasi ultrà becero che non vuole sentire ragione…

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