Maxi Lopez: el rubio es nuestro

Sei comparso al portone in un vestito rosso per dirmi
che sei fuoco che consuma e riaccende.”
semicit. Giuseppe Ungaretti

River Plate, Barcellona, Maiorca, FK Mosca, Gremio.

Poi inizia l’avventura italiana. Parte dal Catania che lo presta al Milan che lo presta alla Sampdoria.

Fa ritorno al Catania nel 2013, che lo ripresta alla Sampdoria.

Dopo i vari tira e molla, nel 2015 firma un contratto e passa al Chievo-Verona.

E qualche giorno fa, neanche a volerlo, proprio il giorno 13 gennaio passa al Torino a titolo definitivo, maglia numero 11.

Chi segue quotidianamente il mondo del calcio non può non essere (anche controvoglia) a conoscenza delle vicissitudini che lo videro protagonista poco più di un anno fa per via di questioni “di cuore” legate alla sua ora ex moglie e al suo ex amico.

Ma non voglio certo parlare di questo, no.

Né ora né mai infatti tirerò fuori dalla tastiera argomenti che riguardano triangoli, quadrati o cose del genere. E non mi riferisco alla geometria.

Scriverò invece di un nuovo inizio, del presente di sicuro, della voce possente che ha, e che informa: “l’argentino Maxi Lopez è ufficialmente un calciatore del Torino FC”.

Certo, non si può dire che Cairo e i tifosi navighino sulla stessa cresta(!) del mercato. C’è chi dice infatti che il presidente compri, e chi afferma che non compri quelli giusti. C’è chi lo accusa di non spendere abbastanza, e chi lo accusa di… non spendere abbastanza.

Intanto però il Toro ha una Coppa Italia da giocare contro la Lazio, e intanto domani ci sarà anche Maxi Lopez a rinforzare le fila granata.

È vero: il Toro è in una situazione non proprio rosea… ma noi che prediligiamo il colore rosso, il rosa manco lo calcoliamo.

Rubio, tu mi piaci. E come ho spesso ribadito, in una squadra un po’ meno celebrata e più bisognosa, un calciatore di ruolo attaccante può fare grandi cose. Poiché s’è vero che il calcio è un gioco di squadra, altrettanto reale è che è la figura dell’attaccante a mandare avanti la baracca.

Bravo sotto porta e in grado di aprire spazi per le seconde punte, dotato di una buona tecnica e di un ottimo colpo di testa”.

Così viene descritto.

Beh, sono certa che el rubio non avrà timore di scomodare la sua cresta… Che vuole che sia in fondo una spettinata, in cambio di tanti tifosi che inneggiano il suo nome a rete segnata? E come dicevo nell’intro prendendo in prestito una citazione di Ungaretti: “Sei comparso al portone in un vestito rosso per dirmi che sei fuoco che consuma e riaccende.”

Okay, Maxi. Bruciaci. Sii l’aiuto che facendo scoccare la scintilla e mettendo in moto il motore, riaccende questa squadra.

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