Il mercato del Torino è nel caos

A due settimane dalla fine del campionato, quando molte squadre di serie A fanno progetti per il futuro ed elaborano strategie per impostare al meglio il mercato e la stagione che verrà, il Torino si trova in una situazione di incertezza a cui tutti sono ormai abituati, da quando Urbano Cairo, ed il suo fedele Petrachi, sono alla guida della società.

Quella che fino a qualche giorno fa sembrava essere una certezza, ovvero la permanenza del timoniere Giampiero Ventura, ora sta vacillando di fronte alle avances di Zamparini e Perinetti, che alla ricerca di un allenatore per ricominciare dalla serie B con il loro Palermo, vedrebbero di buon occhio il tecnico genovese sulla loro panchina.

L’incontro tra Ventura e il duo Cairo – Petrachi che sembrava aver sciolto tutti i dubbi, evidentemente ha lasciato invece qualche incertezza tra le parti, probabilmente proprio sulle strategie di mercato, e sull’intenzione o meno di rinforzare la squadra da parte della società. Il mister ha chiesto garanzie per non navigare nuovamente a vista, come nella stagione appena conclusa; l’obiettivo non nascosto sarebbe quello di arrivare tra le prime dieci, e per farlo servono investimenti, che senza la volontà della proprietà, potrebbero mettere a rischio la permanenza stessa dal mister.

cairo-torta

Il Torino uscirà inevitabilmente rivoluzionato dal mercato che verrà, perché perderà diversi elementi fondamentali come Bianchi, Ogbonna, D’Ambrosio, Gillet, probabilmente Cerci e ad oggi non si ha ancora idea di chi potrebbe rimpiazzarli. Solo Gillet sembra aver trovato il suo sostituto, ovvero Daniele Padelli,  un ex Bari svincolato, che non sembra dare però le certezze che forniva invece il portiere belga, assoluto protagonista della stagione appena conclusa.

In attacco l’incertezza regna sovrana, perché urge trovare il sostituto di Bianchi, ovvero un attaccante in grado di andare in doppia cifra, e i nomi che circolano non sembrano dare particolari garanzie e soprattutto sembrerebbero tutti “troppo costosi” per le tasche del presidente. Ed ecco che per Ardemagni si proverà a chiedere la comproprietà, perchè il costo dell’intero cartellino sembra essere  troppo esoso per il presidente; anche l’operazione Maxi Lopez non appare di facile risoluzione perché il Catania vorrebbe incassare almeno 4 milioni, e soprattutto il giocatore percepisce più di un milione di ingaggio, ovvero cifre improponibili per Cairo. Anche l’Argentino Scocco, il cui costo si aggira sui 5 milioni, sembra un utopia, così come lo stesso Floccari, il cui cartellino vale alla pari di quello di Scocco.

Altro nodo fondamentale del mercato granata, è la permanenza di Cerci, che marcato stretto dal Milan potrebbe accasarsi sotto la Madonnina, visto che proprio in queste ultime ore sembra che l’interesse dei rossoneri, ad inserirsi nella trattativa con la Fiorentina stia aumentando notevolmente, col rischio di perdere il giocatore di Valmontone che sembra diventare sempre più serio, senza che all’orizzonte si vedano delle alternative.

La situazione di Glik e Darmian, in comproprietà col Palermo  ad oggi è incagliata, con Cairo che ha chiesto il rinnovo della comproprietà e Zamparini che  ha rispedito al mittente la richiesta, preferendo monetizzare con la cessione definitiva dei due giocatori.

Anche la situazione relativa al riscatto di Rodriguez non sembra essere molto nitida, perché il Cesena vorrebbe incassare dalla cessione della propria metà del giocatore almeno 1,5 milione, cifra ritenuta troppo alta da Cairo. In questo caso  é comunque possibile che si troverà un accordo. Anche per Santana la fumata è stata grigia, perché il Napoli non sembrerebbe intenzionato a  prestare nuovamente il giocatore al Torino, preferendo monetizzare cedendolo a titolo definitivo. Nebuloso anche il futuro relativo a Di Cesare.

Purtroppo la situazione è molto delicata, perché i tifosi del Toro, ma forse neanche i suoi proprietari sanno cosa ne sarà della prossima stagione, in quello che sembra essere un nuovo anno zero di cui nessuno sentiva più il bisogno. Il progetto Cairo va avanti con le uniche certezze che ad oggi sembrano essere Meggiorini, Masiello e Padelli. Auguri!

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